Sfruttamento dei medici in formazione specialistica, Giordano: “Università impegnata nella tutela della dignità professionale e lavorativa”

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Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 giugno, l’assessore alla sanità e al diritto alla salute ha risposto all’interrogazione presentata dal consigliere Franco Bossini (Movimento Civico Senese)

Data:

18 giugno 2026

Data scadenza:

19 giugno 2026

Tempo di lettura:

5 min

BOSSINI FRANCO
BOSSINI FRANCO

Descrizione

Le notizie diffuse dalla stampa sullo sfruttamento dei medici in formazione specialistica sono state l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 18 giugno, dal consigliere Franco Bossini del gruppo Movimento Civico Senese. Ha risposto l’assessore alla sanità e al diritto alla salute del Comune di Siena, Giuseppe Giordano.

L’Università degli Studi di Siena – ha illustrato l’assessore – ha ricevuto un’email da parte del presidente di un’associazione di specializzandi che segnalava situazioni e comportamenti ritenuti impropri in coincidenza con altre situazioni segnalate per altre realtà all’interno della Toscana e in altre regioni italiane. L’ateneo, in risposta alla segnalazione pervenuta in data 5 maggio 2026, ha fornito ampie e dettagliate risposte ai soggetti competenti e al presidente della medesima associazione. Nel trasmettere questa risposta, l’Università di Siena ha ricordato come da novembre 2023 sia vigente un accordo con l’Aous in merito ai livelli di autonomia, di responsabilità e di supervisione delle attività svolte dai medici in formazione specialistica. Questi livelli e queste attività sono oggetto di monitoraggio locale attraverso riunioni programmatiche all’interno dell’ateneo nella ‘Scuola di Medicina e Scienze della Salute’ e riguardano l’attività condotta dall’‘Osservatorio regionale per la formazione medico-specialistica della Toscana’. L’ateneo è impegnato nella tutela della dignità professionale e lavorativa dei medici in formazione specialistica e della qualità del percorso formativo, nel rispetto delle normative vigenti, dei principi di sicurezza clinica, dell’appropriatezza organizzativa e del corretto svolgimento delle attività assistenziali e formative. Lo stesso Magnifico Rettore mi ha precisato che, laddove siano emerse condotte e situazioni ritenute incompatibili con gli standard istituzionali e formativi richiesti, ha adottato con tempestività i necessari provvedimenti, inclusi procedimenti di sospensione e censura nei confronti di personale docente delle scuole di specializzazione, come già avvenuto nel corso del 2025. In merito ai contratti del cosiddetto ‘Decreto Calabria’ in essere presso l’Aous, attualmente sono presenti due dirigenti medici a tempo determinato, uno di oncologia e uno di gastroenterologia, che termineranno la scuola di specializzazione nel corso del corrente anno 2026 e, dunque, passeranno a tempo indeterminato”.

È essenziale – ha proseguito Giordano – dare ulteriore valore all’Osservatorio regionale per la formazione del medico-specialista per una serie di motivi: la definizione di attività fondamentali quale i criteri per la rotazione degli specializzandi tra le strutture della rete formativa; le verifiche che l’attività svolta sia coerente con l’ordinamento didattico, il piano formativo individuale e l’organizzazione delle strutture; il controllo degli standard attività assistenziali e la qualità del percorso formativo; valutazioni e segnalazioni all’Osservatorio nazionale. Questo al fine di garantire una formazione più omogenea e completa, evitando squilibri nella distribuzione nelle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione e assicurando un monitoraggio reale della qualità delle sedi di formazione. Per Siena ha un grande valore tutelare la formazione specialistica, essenziale per garantire il ricambio professionale e mantenere attrattivo il nostro sistema sanitario territoriale. La nostra città vanta scuole di specializzazione che hanno reso prestigioso il nostro ospedale e il nostro ateneo e questa interrogazione è propizia per ricordarlo e riaffermarlo come comune impegno a proseguire nel tracciato delle nostre tradizioni senza retrocedere come in alcuni casi ed in determinati periodi è avvenuto. Colgo l’occasione di questa interrogazione per evidenziare come alcuni problemi delle scuole scuole di specializzazione nascano anche dal sistema nazionale di reclutamento degli specializzandi, modificato nel 2014 sotto i governi Letta e Renzi, che ha affievolito notevolmente il legame tra medico specialista in formazione e ateneo, costringendo tanti giovani medici a iscriversi in università diverse da quelle di conseguimento della laurea in medicina e chirurgia, rendendo il nostro ateneo tappa di passaggio, quando, invece, abbiamo bisogno di continuità assistenziale e di fidelizzazione”.

E’ importante, quindi, fare sempre chiarezza – ha concluso l’assessore Giuseppe Giordano –, perché, a seguito delle notizie riportate dalla stampa e in assenza di chiarimenti pubblici delle istituzioni preposte, si rischiava di dare un’immagine distorta e penalizzante di un settore a cui anche questa amministrazione tiene molto e di cui vogliamo resti alta la reputazione”.

Il consigliere Franco Bossini (Movimento Civico Senese) ha replicato: “Ringrazio l’assessore Giordano sia per le informazioni fornite, sia per aver compreso lo spirito della mia interrogazione. Non c’è cosa peggiore, a mio modo di vedere, quando settori importanti della città vengono attaccati, messi a repentaglio nelle loro funzioni, colpiti nella reputazione senza che i soggetti e le istituzioni preposte forniscano pubblicamente chiarimenti che permettano a tutti i cittadini di avere una chiara rappresentazione dei fatti. Abbiamo la fortuna di vivere in una città non grande nelle sue dimensioni, ma grandissima per tradizioni, cultura e ancora con tante eccellenze. Colgo, quindi, l’occasione per ringraziare il Sindaco Nicoletta Fabio e tutta la Giunta comunale per avere, sin dall’inizio del mandato, prestato grande attenzione a questi valori, per ricordarli e porli alla base dell’azione amministrativa favorendo una crescita reputazionale della città a livello nazionale e internazionale che precedenti gestioni politiche avevano spesso offuscato. Le scuole di specializzazione senesi sono state spesso la fucina di nuovi talenti che tanti maestri storici della medicina senese hanno formato per dare continuità a una scuola, quella senese, conosciuta, apprezzata e di esempio per molti. Varie vicende legate a riforme universitarie che hanno riguardato anche il ‘reclutamento’ degli specializzandi, l’aziendalizzazione della sanità con scelte spesso poco oculate e poco attente alla tutela del territorio, la politicizzazione di molte carriere per i condizionamenti delle politiche regionali, hanno costituito e continuano a costituire una minaccia da contrastare. Occorre, quindi, dar valore a quello che ha valore e difendere la reputazione di una formazione che è basilare per il futuro della sanità del nostro territorio. E’ più importante informare correttamente, rassicurare e difendere ciò a cui teniamo che prestare l’altra guancia con un silenzio che alimenta sospetti e illazioni di cui non abbiamo bisogno. Dispiace che Azienda Ospedaliero Universitaria Senese e Università non lo abbiano fatto”.

Ultimo aggiornamento

18/06/2026, 09:57

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