Festività religiose senesi - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

Festività religiose senesi

 
particolare
Sant'Antonio Abate - 17 gennaio
Oratorio dell'Arcinconfraternita della Misericordia di Siena;Chiesa di San Domenico

Sant'Antonio Abate protegge tradizionalmente gli animali, soprattutto quelli domestici, che vengono benedetti durante le celebrazioni in suo onore. La festa si svolge sia nella Chiesa della Misericordia che nella Chiesa di San Domenico. Nella Chiesa della Misericordia solenni celebrazioni si susseguono durante tutta la giornata concludendosi, nel pomeriggio, con la benedizione dei mangimi e degli animali. Nel pomeriggio viene celebrata una S. Messa solenne dall'Arcivescovo di Siena alla quale partecipano, insieme alle Autorità ed alla cittadinanza, anche i Fratelli e Sorelle della Misericordia di Siena in veste storica.

Nel corso della cerimonia, ai volontari meritevoli vengono consegnate le vesti storiche quale segno di appartenenza e riconoscenza alla plurisecolare  Arciconfraternita.
Sempre nel pomeriggio la benedizione degli animali ha luogo anche nella Cripta della Chiesa di San Domenico. Sant'Antonio Abate, eremita ed asceta cristiano del III secolo d.C., ritiratosi nel deserto, diede inizio al movimento del  monachesimo occidentale.

San Giuseppe - 19 marzo

Via Duprè; rione Contrada dell'Onda;Chiesa di San Giuseppe

La tradizionale festa di San Giuseppe si svolge in Via Duprè, nel rione
della Contrada dell'Onda, dove un tempo avevano sede molte delle
botteghe dei falegnami di Siena. Lungo la via, oltre alle ceramiche e alle
terrecotte dell'artigianato senese, si trovano i banchetti degli ambulanti
con giochi e dolciumi. A caratterizzare la festa sono i cosiddetti
“carrettini di San Giuseppe”: piccoli piani di compensato su cui si
muovono - grazie a ruote fatte di pigne di pino - sagome di cavalli con i
colori delle Contrade. Fin dai giorni antecedenti il 19 marzo, in Piazza del
Campo e intorno alla Chiesa di San Giuseppe vengono vendute le frittelle
di riso, le cosiddette Frittelle di San Giuseppe.

Festa Sacre Particole - 17 di tutti i mesi

Basilica di San Francesco

Si commemora nella Basilica di San Francesco il ritrovamento delle
Sacre Particole, esposte all'adorazione dei fedeli. Il 14 agosto 1730 dal
tabernacolo della Basilica di San Francesco dei ladri trafugarono una
pisside d'argento contenente 351 Particole consacrate; le Particole
furono ritrovate provvidenzialmente dopo appena tre giorni (il 17
agosto) in una cassetta per elemosine nel Santuario di Santa Maria in
Provenzano e riportate in San Francesco con una solenne processione.
Le Sacre Particole nonostante il trascorrere del tempo, continuarono a
mantenersi integre e incorrotte. Il passare dei secoli e i numerosi esami
effettuati hanno confermato il carattere straordinario e
scientificamente inspiegabile della loro perfetta conservazione.

Santa Caterina da Siena - 29 e 30 aprile

Santuario di Santa Caterina in Fontebranda;Chiesa di San Domenico; Piazza del Campo

Santa Caterina (Siena, 25 marzo 1347 - Roma, 29 aprile 1380) è una delle
personalità più incisive e carismatiche di tutti i tempi. Caterina fu in
grado di dialogare con le più alte autorità politiche, civili ed
ecclesiastiche della sua epoca, allo scopo di indurre alla pace ed
all'unione di tutti i popoli, lasciandoci un profondo messaggio di amore e
fedeltà a Dio. Proclamata Santa nel 1461, è oggi celebrata come
Compatrona di Roma, Patrona d'Italia e Dottore della Chiesa Universale.
Dal 1 ottobre del 1999 Santa Caterina da Siena è Compatrona d'Europa
per volere di Papa Giovanni Paolo II. Le celebrazioni in onore di Santa
Caterina iniziano alle 9.30 del 29 aprile presso la Casa Santuario. Dopo
una conferenza che ha per oggetto l'opera, il pensiero e la figura della
Santa segue la Messa Solenne nella Chiesa del Santuario.

Le celebrazioni proseguono per tutto il giorno: alle ore 10.00 presso il
Santuario di Santa Caterina si svolge la cerimonia dell'offerta dell'olio
per la lampada votiva seguita, alle ore 11.00, dalla solenne celebrazione
Eucaristica nella Chiesa di San Domenico. Alle ore 17.30, in Piazza del
Campo: Benedizione all'Italia e all'Europa con la Reliquia della testa di
Santa Caterina, saluto del Sindaco di Siena e discorso del
Rappresentante del Governo Italiano, sbandierata delle Contrade,
sfilata dei Reparti Militari e delle Associazioni di Volontariato.

San Giuseppe - 19 marzo

Via Duprè; rione Contrada dell'Onda;Chiesa di San Giuseppe

La tradizionale festa di San Giuseppe si svolge in Via Duprè, nel rione
della Contrada dell'Onda, dove un tempo avevano sede molte delle
botteghe dei falegnami di Siena. Lungo la via, oltre alle ceramiche e alle
terrecotte dell'artigianato senese, si trovano i banchetti degli ambulanti
con giochi e dolciumi. A caratterizzare la festa sono i cosiddetti
“carrettini di San Giuseppe”: piccoli piani di compensato su cui si
muovono - grazie a ruote fatte di pigne di pino - sagome di cavalli con i
colori delle Contrade. Fin dai giorni antecedenti il 19 marzo, in Piazza del
Campo e intorno alla Chiesa di San Giuseppe vengono vendute le frittelle
di riso, le cosiddette Frittelle di San Giuseppe.

Festa Sacre Particole - 17 di tutti i mesi

Basilica di San Francesco

Si commemora nella Basilica di San Francesco il ritrovamento delle
Sacre Particole, esposte all'adorazione dei fedeli. Il 14 agosto 1730 dal
tabernacolo della Basilica di San Francesco dei ladri trafugarono una
pisside d'argento contenente 351 Particole consacrate; le Particole
furono ritrovate provvidenzialmente dopo appena tre giorni (il 17
agosto) in una cassetta per elemosine nel Santuario di Santa Maria in
Provenzano e riportate in San Francesco con una solenne processione.
Le Sacre Particole nonostante il trascorrere del tempo, continuarono a
mantenersi integre e incorrotte. Il passare dei secoli e i numerosi esami
effettuati hanno confermato il carattere straordinario e
scientificamente inspiegabile della loro perfetta conservazione.

Domenica in Albis - primo sabato e prima domenica dopo Pasqua

In processione; Duomo di Siena

Dal 1567 Siena festeggia una particolare solennità religiosa: la
Domenica in Albis, così detta poiché in questo giorno si spogliavano degli
abiti bianchi coloro che erano stati battezzati il Sabato Santo. Secondo la
tradizione la Consorteria delle Compagnie Laicali elegge un'immagine
venerata all'interno dell'antico stato senese: il sabato precedente la
Domenica in Albis l'immagine viene portata in processione nel Duomo di
Siena e la domenica si apre l'ottavario con la Messa celebrata
dall'Arcivescovo. Le sere successive durante la Messa vespertina i fedeli
si recano in pellegrinaggio in Duomo per rendere omaggio alla sacra
immagine.

Santa Rita - 18-22 maggio

Chiesa di San Pietro alla Scale;Chiesa di Sant'Agostino

Nella sera del 18 maggio una solenne processione accompagna la
traslazione dell'immagine di Santa Rita dalla chiesa di San Pietro alle
Scale alla Chiesa di Sant'Agostino. Qui nei tre giorni successivi è
venerata l'immagine della Santa e il 22 maggio vengono distribuite a tutti
i fedeli le rose benedette, fiore simbolo di Rita. I momenti culminanti del
percorso mistico che hanno fatto di Santa Rita (1381-1457) una Santa
universalmente venerata sono la sua fanciullezza e adolescenza
illuminata dall'insegnamento saggio e pacifico dei genitori, la travagliata
vicenda matrimoniale, la morte dei propri figli, l'obbedienza degli anni
nel monastero agostiniano, la santità, il cui segno inoppugnabile furono
le stimmate impresse sulla fronte.

San Bernardino - 20 maggio

Basilica dell'Osservanza

La Reliquia del dente di San Bernardino viene portata in processione il 20
maggio, festa del Santo. Bernardino (Massa Marittima 1380 - L'Aquila
1444), orfano, fu allevato a Siena da due zie e, a ventidue anni, decise di
vestire l'abito francescano. Banditore della devozione al Santo Nome di
Gesù, ne faceva incidere il monogramma "IHS" su tavolette di legno che
esibiva al pubblico al termine delle prediche. Anche dopo la morte,
Bernardino continuò la sua opera di pacificazione attraverso
manifestazioni miracolose. Nel 1450 fu proclamato Santo ed è oggi
compatrono di Siena, di Massa Marittima, di Perugia e dell'Aquila.

San Giovanni Battista - 24 giugno

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il braccio di San Giovanni Battista venne donato al Duomo di Siena da
Papa Pio II il 6 maggio 1464: l'insigne reliquia era appartenuta a
Tommaso Paleologo, despota di Morea e fratello carnale
dell'Imperatore d'Oriente. L'esposizione del Braccio di San Giovanni
avviene circa cinque giorni prima della festa, che ricorre il 24 giugno.
In quest'occasione la reliquia viene traslata dalla stanzetta che si trova
dietro la Cappella di San Giovanni all'altare maggiore.
La reliquia è conservata in una teca la cui apertura è possibile solo
attraverso l'inserimento di 3 chiavi: la prima chiave è posseduta dal
Comune di Siena, la seconda dalla Sagrestia del Duomo e la terza
dall'Opera del Duomo.

Benedizione dei Ceri e dei Censi - 14 agosto

Chiesa di San Giorgio; processione; Duomo

Si rinnova in Duomo l'offerta dei Ceri alla Vergine Maria, protettrice di
Siena, da parte del Comune, delle Contrade e delle Parrocchie della città.
Il 14 agosto si dirige verso la Cattedrale una processione composta dalle
due più importanti rappresentanze cittadine: quella ecclesiale,
costituita dalle Parrocchie e dal popolo delle varie Contrade, che parte
dalla Chiesa di San Giorgio; quella civica, costituita dalle autorità del
Comune di Siena e dai rappresentanti delle 17 Contrade, che si uniscono
alla processione davanti al Chiasso Largo. Benedetto dall'Arcivescovo, il
Cero offerto dal Comune viene acceso dal Sindaco e, innalzato su un
apposito candeliere in bronzo, è posto davanti alla Cappella della
Madonna del Voto. I ceri offerti dalle Contrade e dalle Parrocchie
verranno accesi, a loro volta, nei successivi giorni dell'anno. Durante la
cerimonia viene inoltre benedetto il drappellone per il Palio del 16
agosto, corso in onore della Madonna Assunta.

Domenica in Albis - primo sabato e prima domenica dopo Pasqua

In processione; Duomo di Siena

Dal 1567 Siena festeggia una particolare solennità religiosa: la
Domenica in Albis, così detta poiché in questo giorno si spogliavano degli
abiti bianchi coloro che erano stati battezzati il Sabato Santo. Secondo la
tradizione la Consorteria delle Compagnie Laicali elegge un'immagine
venerata all'interno dell'antico stato senese: il sabato precedente la
Domenica in Albis l'immagine viene portata in processione nel Duomo di
Siena e la domenica si apre l'ottavario con la Messa celebrata
dall'Arcivescovo. Le sere successive durante la Messa vespertina i fedeli
si recano in pellegrinaggio in Duomo per rendere omaggio alla sacra
immagine.

Santa Rita - 18-22 maggio

Chiesa di San Pietro alla Scale;Chiesa di Sant'Agostino

Nella sera del 18 maggio una solenne processione accompagna la
traslazione dell'immagine di Santa Rita dalla chiesa di San Pietro alle
Scale alla Chiesa di Sant'Agostino. Qui nei tre giorni successivi è
venerata l'immagine della Santa e il 22 maggio vengono distribuite a tutti
i fedeli le rose benedette, fiore simbolo di Rita. I momenti culminanti del
percorso mistico che hanno fatto di Santa Rita (1381-1457) una Santa
universalmente venerata sono la sua fanciullezza e adolescenza
illuminata dall'insegnamento saggio e pacifico dei genitori, la travagliata
vicenda matrimoniale, la morte dei propri figli, l'obbedienza degli anni
nel monastero agostiniano, la santità, il cui segno inoppugnabile furono
le stimmate impresse sulla fronte.

San Bernardino - 20 maggio

Basilica dell'Osservanza

La Reliquia del dente di San Bernardino viene portata in processione il 20
maggio, festa del Santo. Bernardino (Massa Marittima 1380 - L'Aquila
1444), orfano, fu allevato a Siena da due zie e, a ventidue anni, decise di
vestire l'abito francescano. Banditore della devozione al Santo Nome di
Gesù, ne faceva incidere il monogramma "IHS" su tavolette di legno che
esibiva al pubblico al termine delle prediche. Anche dopo la morte,
Bernardino continuò la sua opera di pacificazione attraverso
manifestazioni miracolose. Nel 1450 fu proclamato Santo ed è oggi
compatrono di Siena, di Massa Marittima, di Perugia e dell'Aquila.

San Giovanni Battista - 24 giugno

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il braccio di San Giovanni Battista venne donato al Duomo di Siena da
Papa Pio II il 6 maggio 1464: l'insigne reliquia era appartenuta a
Tommaso Paleologo, despota di Morea e fratello carnale
dell'Imperatore d'Oriente. L'esposizione del Braccio di San Giovanni
avviene circa cinque giorni prima della festa, che ricorre il 24 giugno.
In quest'occasione la reliquia viene traslata dalla stanzetta che si trova
dietro la Cappella di San Giovanni all'altare maggiore.
La reliquia è conservata in una teca la cui apertura è possibile solo
attraverso l'inserimento di 3 chiavi: la prima chiave è posseduta dal
Comune di Siena, la seconda dalla Sagrestia del Duomo e la terza
dall'Opera del Duomo.

Assunzione della Beata Vergine Maria - 15 agosto

Duomo di Siena

Proclamato articolo di fede da Pio XII nel 1950, l'Assunzione della
Vergine celebra il trasporto in cielo del corpo di Maria tre giorni dopo la
morte. I festeggiamenti iniziano il 5 agosto nella Cattedrale, dove viene
traslata sull'altare maggiore l'antica immagine della Madonna che si
venera nella Cappella del Voto. La mattina del 15 agosto, alla presenza
del Labaro del Magistrato delle Contrade, degli Onorandi Priori e del
Paggio Maggiore delle Contrade di Siena, l'Arcivescovo celebra una
solenne cerimonia religiosa in onore di Maria SS. Assunta in cielo.

Sant'Ansano - 1 dicembre

Piazza del Campo; Duomo di Siena

Si festeggia Sant' Ansano, martirizzato sotto Diocleziano e Massimiano
imperatori. Ansano, della nobile famiglia romana degli Anici, ricevuto il
battesimo fu per questo denunciato dal padre. Arrestato e sottoposto a
torture, riuscì tuttavia ad evadere e a raggiungere Siena di cui divenne
l'apostolo e l'evangelizzatore. Molto presto una parte della città fu
convertita a Cristo dalla sua efficace predicazione e testimonianza. Il
governatore lo fece così arrestare, torturare e decapitare il 1 dicembre
del 303. Per Siena la festa di Sant'Ansano segna l'inizio dell'Anno
Contradaiolo. Con una solenne processione che parte da Piazza del
Campo le 17 Contrade si recano in Duomo dove, presso l'altare del
Santo, l'Arcivescovo di Siena presiede alla celebrazione della Santa
Messa.

Santa Lucia - 13 dicembre

Chiesa di Santa Lucia; Pian dei Mantellini

Durante la festa di Santa Lucia, una delle celebrazioni più sentite dai
senesi, le funzioni religiose vengono officiate nella chiesa di Santa Lucia
con la benedizione degli occhi e l'offerta dei panini benedetti; lungo Pian
dei Mantellini si svolge contemporaneamente la "fiera di Santa Lucia"
dove è possibile trovare le "campanine" in terracotta decorate con i
colori delle 17 Contrade della città. Santa Lucia subì il martirio sotto
Diocleziano verso l'anno 304. Benché promessa sposa a un pagano,
Lucia decise, in seguito alla guarigione miracolosa della madre, di
pronunciare come ringraziamento il voto di castità: rinunciò al
matrimonio e distribuì i suoi beni ai poveri. Arrestata su denuncia del
fidanzato, fu sottoposta ad atroci torture. Per sfuggire alla passione del
promesso sposo si strappò persino gli occhi. Solo dopo questi tremendi
tormenti cadde sfinita e morì.

Sant'Ansano - 1 dicembre

Piazza del Campo; Duomo di Siena

Si festeggia Sant' Ansano, martirizzato sotto Diocleziano e Massimiano
imperatori. Ansano, della nobile famiglia romana degli Anici, ricevuto il
battesimo fu per questo denunciato dal padre. Arrestato e sottoposto a
torture, riuscì tuttavia ad evadere e a raggiungere Siena di cui divenne
l'apostolo e l'evangelizzatore. Molto presto una parte della città fu
convertita a Cristo dalla sua efficace predicazione e testimonianza. Il
governatore lo fece così arrestare, torturare e decapitare il 1 dicembre
del 303. Per Siena la festa di Sant'Ansano segna l'inizio dell'Anno
Contradaiolo. Con una solenne processione che parte da Piazza del
Campo le 17 Contrade si recano in Duomo dove, presso l'altare del
Santo, l'Arcivescovo di Siena presiede alla celebrazione della Santa
Messa.

Santa Lucia - 13 dicembre

Chiesa di Santa Lucia; Pian dei Mantellini

Durante la festa di Santa Lucia, una delle celebrazioni più sentite dai
senesi, le funzioni religiose vengono officiate nella chiesa di Santa Lucia
con la benedizione degli occhi e l'offerta dei panini benedetti; lungo Pian
dei Mantellini si svolge contemporaneamente la "fiera di Santa Lucia"
dove è possibile trovare le "campanine" in terracotta decorate con i
colori delle 17 Contrade della città. Santa Lucia subì il martirio sotto
Diocleziano verso l'anno 304. Benché promessa sposa a un pagano,
Lucia decise, in seguito alla guarigione miracolosa della madre, di
pronunciare come ringraziamento il voto di castità: rinunciò al
matrimonio e distribuì i suoi beni ai poveri. Arrestata su denuncia del
fidanzato, fu sottoposta ad atroci torture. Per sfuggire alla passione del
promesso sposo si strappò persino gli occhi. Solo dopo questi tremendi
tormenti cadde sfinita e morì.