Turismo dell'esperienza - Comune di Siena

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Turismo dell'esperienza

Nasce a Siena un nuovo modello di turismo per diversamente abili 

Tre sono gli itinerari cittadini messi a punto. Percorsi didattici e divertenti che nascono dal lavoro congiunto dell' Assessorato al Turismo del Comune di Siena e della Pubblica Assistenza. Sono basati sul contatto diretto coi monumenti d'arte che vengono toccati, usati per giocare e guardati da scorci inconsueti. Una proposta che è diventata una esperienza da esportare. Tre sono gli itinerari che sono stati creati per visitare Siena. Assomigliano a cacce al tesoro culturali, ma in realtà aiutano processi di autonomia e di integrazione. Permettono di scoprire il territorio, ma anche di fare nuove esperienze. Stimolano il contatto diretto con la natura e coi monumenti d'arte e predispongono all'apprendimento attraverso il gioco. Alcuni degli inviti rivolti al turista diversamente abile sono “Conta gli ulivi ed i cipressi”, “Bevi l'acqua della fontanina”, “Riconosci l'animale simbolo della Contrada”, “Strofina le foglie d'alloro”.
L'iniziativa, realizzata con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, sarà protagonista della giornata di lavori dal titolo “Turismo dell'esperienza a Siena” che si terrà lunedì 26 aprile a partire dalle ore 10 nella Sala del Consiglio Comunale del Palazzo Pubblico. Durante questa giornata, organizzata e promossa dall'assessorato al Turismo del Comune e dalla Pubblica Assistenza di Siena, saranno presentati i risultati di due anni di lavoro congiunto.

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«Le capitali del turismo come Siena - dice l'assessore al Turismo Donatella Cinelli Colombini - hanno il compito di sperimentare nuove proposte che rendano l'esperienza turistica accessibile e utile a tutti».
A cavallo tra il 2006 e il 2007, infatti, si sono tenute dodici gite di un giorno con giovani down e normodotati che hanno riscosso unanime consenso al punto da convincere gli organizzatori a scrivere e pubblicare ciò che avevano imparato in questa esperienze per esportarlo in altre città. Da qui nasce un manuale di buone pratiche teso ad evidenziare come il turismo dell'esperienza, attraverso un rapporto attivo e partecipato coi luoghi visitati, possa favorire lo sviluppo di processi apprendimento e socializzazione dei turisti diversamente abili.
Si tratta di un approccio nuovo anche per le associazioni di volontariato, come spiega il Presidente della Pubblica Assistenza di Siena Vareno Cucini.
«Alle attività tradizionali di trasporto sanitario e sociale da riassumere nel concetto “io vengo da te per farti” - spiega Cucini - adesso affianchiamo un nuovo obiettivo, ovvero quello del “ io vengo con te per fare insieme”».
Oltre ai diretti protagonisti del progetto fra i relatori del convegno del 26 aprile 2007 ci sono Maria Teresa Fabbri Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Siena, Fiorenza Anatrini e Mauro Mariotti rispettivamente assessori al Welfare e al Turismo della Provincia, il Rettore del Magistrato delle Contrade Roberto Martinelli e due esperti del settore, Anna Contardi e Paola Cellai.
Le iniziative che vengono presentate partono dal progetto della Provincia di Siena “Un buono per amico” in seguito al quale l'Associazione di Pubblica Assistenza ha organizzato un corso di formazione per le attività nel settore sociale, che dal 2004 ha formato un gruppo di oltre 20 volontari. Con Donatella Bizzarri e Lorenzo Filippeschi, come organizzatori, il gruppo ha partecipato a dodici escursioni insieme ai giovani down senesi. Gite, sostenute economicamente dal Comune di Siena, che permettevano di scoprire il territorio, ma anche di fare nuove esperienze come il treno, e spesso riguardavano luoghi difficilmente accessibili come la caserma dei pompieri o la palestra di allenamento di una squadra di basket.
Settimana dopo settimana il consenso intorno all'iniziativa è cresciuto. Prima i diretti partecipanti, poi le famiglie dei giovani down, infine le persone disposte a ospitare il gruppo e offrirgli tempo, pasti e piccoli eventi. Un esercito di supporter, disposti ad accogliere e condividere. Un gruppo di cui fanno parte, in posizione privilegiata, le Contrade. L'effetto domino ha allargato la catena del volontariato al punto da convincere assessorato al Turismo del Comune e la Pubblica Assistenza a continuare la collaborazione con l'obiettivo ambizioso di allargare la rete di accoglienza solidale con un progetto dal titolo “Tutti in giro” che sarà sviluppato nei prossimi anni.

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«Questo è il modo giusto per celebrare l'anno delle pari opportunità - dice l'assessore Cinelli Colombini - Sono convinta che il turismo sia un diritto anche e soprattutto per chi non vede, non sente, non cammina e ha bisogno di un approccio diverso ai luoghi della cultura».
«I giovani volontari della Pubblica Assistenza hanno allargato il fronte della solidarietà

 

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