La riorganizzazione della guardia medica al centro di due interrogazioni urgenti - Comune di Siena

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La riorganizzazione della guardia medica al centro di due interrogazioni urgenti

La riorganizzazione del servizio medico di continuità assistenziale è stata al centro di due distinte interrogazioni urgenti discusse oggi nella seduta del Consiglio comunale. A chiedere chiarimenti alla giunta sono stati sia i consiglieri del Gruppo Voltiamo Pagina Carlo Marsiglietti, Federico Minghi, Barbara Magi, Fabio Massimo Castellani, Tommaso Bartalini e Laura Sabatini del Gruppo Misto, sia Pietro Staderini del gruppo Siena Civitas. Marsiglietti ha ricordato che <<dal 1° giugno al 15 ottobre il servizio di continuità assistenziale nei notturni feriali sarà affidato a un unico sanitario>>, evidenziando uno squilibrio rispetto alla copertura garantita per i territori di Arezzo e Grosseto. Da qui la richiesta di conoscere <<quale sarà la linea che l’amministrazione vorrà seguire in questa spinosissima e assurda vicenda>>. Analoga questione è stata posta dall’interrogazione di Staderini che, dopo aver segnalato che la riorganizzazione oltre ai 54 mila abitanti del Comune di Siena e più di un milione di turisti, cade <<nel pieno periodo estivo quando i flussi turistici evidenziano numeri importanti>>, ha chiesto alla giunta <<quali iniziative sono in corso da parte dell’amministrazione e dell’assessorato di riferimento per il ripristino di due guardie mediche nell’area senese>>. L’assessore alla Sanità, Francesca Appolloni, rispondendo alle interrogazioni, ha teso a circostanziare la “questione guardia medica” spiegando che <<al momento i medici titolari che operano nel servizio di continuità assistenziale su Siena sono 7, due soli dei quali fanno un solo turno al mese>>, dunque si tratta <<non di un taglio ma di una riorganizzazione dei turni di lavoro>>. Nello specifico il servizio <<garantisce l’assistenza medica di base per i problemi di salute che si verificano nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi al di fuori degli orari di attività del medici di medicina generale>>, e che <<non ha funzione di emergenza, garantite dal servizio 118>>. Per quanto riguarda il bacino di utenti, l’assessore ha anche chiarito che <<si tratta di 70mila residenti poiché riguarda anche Monteriggioni a cui si aggiungono turisti, studenti e lavoratori fuori sede che non hanno mai effettuato la scelta del medico>>. Appolloni ha quindi chiarito che in una comunicazione ufficiale della direzione aziendale della Ausl Sud Est è stato affermato che <<il modello organizzativo attuale è la riproposizione di quello delle scorse estati, adottato dal comitato aziendale in modo autonomo e previo confronto con le organizzazioni sindacali, senza sentire, invece, la Direzione>>. L’assessore, dopo aver annunciato un incontro nei prossimi giorni con il Dg dell’Ausl, <<per ragionare sui dati che hanno portato a riproporre il modello organizzativo delle estati scorse (non potenziare il servizio notturno infrasettimanale del periodo estivo nella fascia oraria 20-24 con il secondo medico, mantenendolo, invece, nei giorni festivi e prefestivi)>>. Ha ribadito l’impegno della direzione dell’Ausl <<di monitorare l’andamento del servizio e, se del caso, di incrementarlo con 4 ore per 5 giorni, da lunedì a venerdì garantendo, così, il ripristino dello status quo oltre, segnatamente, al rinforzo nei giorni di Palio>>. Dato questo quadro, mi preme <<chiedere contezza delle soluzioni che la direzione dell’Ausl intende prendere per sanare le discrepanze organizzative tra le tre province che la compongono, per cui i numeri dei territori di Arezzo e Grosseto che vedono in turno tre medici nel servizio notturno sono legati alla presenza di un’organizzazione (A.F.T.) e delle cosiddette case della salute attualmente non proponibile a Siena se non con una revisione degli ambiti territoriali>>. Appolloni ha annunciato inoltre che chiederà chiarimenti <<per sapere come l’organizzazione della continuità assistenziale impatta con l’attuale modello organizzativo di 118, sul quale ho avuto già un incontro e scritto al Dg dell’Ausl, allo scopo di garantire ai cittadini, almeno da parte di questa amministrazione, un approccio organico nell’analisi del funzionamento dei servizi di salute erogati dalle aziende sanitarie>>. In questo senso è stato spiegato che ci sarà anche un potenziamento del 118 nei giorni di Palio e più in generale <<essendo Siena una città a vocazione turistica, sempre in ordine alla necessità di cure, mi impegno – ha concluso – ad accogliere ed agevolare il servizio offerto ai turisti, anche quando eventualmente privato, allo scopo di rendere maggiormente attrattiva la città>>. Nella replica Marsiglietti si è detto <<parzialmente soddisfatto>>, non <<per demeriti dell’assessore ma per come il territorio è ‘non’ considerato dall’Ausl>>. Il consigliere ha ricordato che i rimedi indicati dall’assessore <<sono venuti fuori solo dopo le proteste>> e indicato le criticità su cui si trova ad operare il servizio che <<ha solo un’ambulanza infermieristica, dove la guardia turistica non esiste, i medici di medicina generale demandano le lunghe certificazioni e il pronto soccorso non trascrive terapia e spesso non certifica prognosi, facendo ricadere le necessità sul servizio di continuità assistenziale. Una situazione su cui le quattro ore in più erano state proposte ma rifiutate dall’azienda sanitaria>>, ha concluso Marsiglietti. <<Parzialmente soddisfatto>> anche Staderini perché <<sembra che la linea dell’amministrazione sia quella di assecondare la decisione di Asl Sud Est Toscana e Regione Toscana, assolutamente non condivisibile>>. Il consigliere ha anche rimarcato che <<questa situazione viene da lontano ma finora era stata volta volta rimandata>> e che si tratta di un vero e proprio <<depotenziamento, e non di una riorganizzazione, perché si passa da due medici a uno>>. Staderini, in conclusione della replica, ha voluto ribadire che <<la situazione desta grande preoccupazione anche in virtù del numero di cittadini serviti>>, augurandosi che <<il lavoro e l’incontro dell’assessore Appolloni con il Direttore generale dell’Asl portino risultati, anche se non vedo l’intento di ripristinare il medico tagliato>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena