Al centro dell’interrogazione di Masi e Periccioli le celebrazioni per l’anniversario dell’eccidio di Montemaggio - Comune di Siena

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Al centro dell’interrogazione di Masi e Periccioli le celebrazioni per l’anniversario dell’eccidio di Montemaggio

Nell’interrogazione consiliare di ieri, 17 giugno, con firma di Alessandro Masi e Giulia Periccioli (Pd), le celebrazioni per il 75esimo anniversario dell’eccidio di Montemaggio. <<Questo tragico avvenimento che ha visto la morte di 19 partigiani barbaramente uccisi dai nazifascisti - ha ricordato Masi - è il principale episodio della Resistenza ed è importan-te che la partecipazione della comunità e delle istituzioni rimanga alta e consapevole nei confronti di uno dei passaggi determinanti per la costruzione dei valori dell’Italia democra-tica>>. Per questo motivo, il consigliere Periccioli ha chiesto <<quali siano state le motivazioni che hanno portato, per la prima volta da molti anni, all’assenza di un rappresentante istitu-zionale del Comune alla manifestazione commemorativa del 31 marzo, organizzata dai Comuni della Valdelsa, con il patrocinio dell’Anpi nazionale, provinciale e della Valdelsa, l’Isrsec (Istituto storico della Resistenza senese dell’età contemporanea) “Vittorio Meoni”, Regione Toscana e Provincia>>. All’interrogazione ha risposto il sindaco Luigi De Mossi che dopo aver ricordato che <<il 31 marzo a Casa Giubileo di Monteriggioni si è svolta la cerimonia ufficiale del 75esimo anni-versario dell’eccidio di Montemaggio e della morte di 19 partigiani che furono barbaramen-te uccisi dai nazifascisti il 28 marzo 1944>>, ha sottolineato quanto <<l’attuale amministra-zione riconosca questo avvenimento come uno dei principali episodi della Resistenza tan-to da partecipare con il Gonfalone del Comune di Siena, che era presente alla manifesta-zione, diversamente da quanto asserito nell’interrogazione. Così manifestando così la vo-lontà di ricordare e partecipare a questa commemorazione che mi tocca personalmente visto il contributo della mia famiglia a Cefalonia e in Piemonte. L’assenza fisica di un rap-presentante del Comune, che cercheremo di evitare in futuro, non va tradotta in una non condivisione dei principi che sono alla base della democrazia, che sono ben presenti a me e alla stessa maggioranza che è stata, è e sarà sempre vicina a questi valori>>. Periccioli si è dichiarata soddisfatta precisando che <<l’interrogazione verteva sulla man-canza di un rappresentante del Comune e non sul Gonfalone che invece era presente e ha colto con favore l’impegno del primo cittadino di evitare assenze da parte dell’amministrazione a eventi e occasioni così importanti>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena