Affresco di Spinello Aretino, Griccioli, Mazzini e Piccini interrogano la giunta sulla messa in sicurezza - Comune di Siena

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Affresco di Spinello Aretino, Griccioli, Mazzini e Piccini interrogano la giunta sulla messa in sicurezza

Lo stato di conservazione dell’affresco di Spinello Aretino conservato nel Palazzo Pubblico è stata al centro di un’interrogazione presentata ieri in consiglio comunale da Vanni Griccioli, Massimo Mazzini e Pierluigi Piccini. Nell’atto è stato spiegato che la salvaguardia del tesoro artistico del Comune deve essere una priorità rispetto all’organizzazione di effimere mostre di arte contemporanea o all’utilizzo di alcune sale per la celebrazione di matrimoni. Piccini, illustrando l’interrogazione in aula, ha chiesto alla giunta di ripristinare le somme per gli interventi urgenti di restauro per la Sala di Balia, dove si trova l’affresco di Spinello di Luca Aretino, previste dalla precedente amministrazione e dirottate altrove; di rivalutare la scelta di celebrare matrimoni nella Sala del Mappamondo per tenere fede a un protocollo tra Comune e Soprintendenza ai fini di una tutela degli affreschi, e per evitare una discriminazione tra i cittadini sulla base del censo. A rispondere il sindaco che ha evidenziato come gli affreschi presenti nella Sala della Balia sono assai complicati da mantenere e hanno una situazione conservativa molto precaria, perciò richiedono un’attenzione particolare. Per reperire le ingenti risorse il Comune ha inserito il restauro tra gli interventi a cui destinare l’Art Bonus e, contestualmente, ha chiesto al Ministero dei Beni Culturali di inserire nell’annualità 2020 un contributo a norma della legge 190. Per quanto riguarda invece la celebrazione dei matrimoni nella Sala del Mappamondo, il sindaco ha ricordato come anche in altre città ci si possa sposare all’interno di sale storiche dei palazzi comunali, ne è un esempio il Salone dei Cinquecento a Firenze, e che in passato, con le precedenti amministrazioni, lo spazio era stato concesso anche per attività più invasive come ad esempio accoglienza e catering. Il primo cittadino ha dunque evidenziato che a parere dell’amministrazione non ci siano rischi, dal punto di vista strutturale per la conservazione delle opere, se si effettuano cerimonie composte come un matrimonio. Nella replica il consigliere Piccini si è detto insoddisfatto della risposta, stigmatizzando la ricerca di fonti di finanziamento esterne per la conservazione dell’affresco, visto che erano già presenti nella parte organica del bilancio, ed ha evidenziato la necessità di intervenire con urgenza. Il consigliere ha anche definito inopportuna la scelta di effettuare i matrimoni nella Sala del Mappamondo alla luce del protocollo, ancora in vigore, e non rinegoziato, con la Soprintendenza, ricordando che sui capolavori custoditi all’interno del Palazzo Comunale non può essere la giunta o il consiglio comunale a decidere, trattandosi di beni che appartengono a tutta l’umanità.

Ufficio Stampa Comune di Siena