ICI - Imposta Comunale sugli Immobili - Comune di Siena

Vai ai contenuti principali
 
 
 
Logo Comune di Siena
 

ICI - Imposta Comunale sugli Immobili

Con l'art. 13 del D.L. 201/2011 convertito con la Legge 214/2011 (cosiddetta "Manovra Monti"), l'ICI dal 1/1/2012 è stata sostituita dall'IMU (Imposta Municipale Propria)

Si riporta di seguito la disciplina ICI vigente fino all'anno d'imposta 2011.

 

 

IC.I.: NON SI PAGA L'ABITAZIONE PRINCIPALE

L'articolo 1 del Decreto Legge n. 93/2008 convertito con modificazioni dalla Legge n. 126/2008, ha stabilito l'esenzione dal pagamento dell'ICI per le abitazioni principali in cui si ha la residenza anagrafica. Per effetto della citata normativa, l'esenzione è stata estesa altresi:

a) agli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

b) agli immobili regolarmente assegnati dagli istituti autonomi delle Case Popolari - IACP - ovvero, dagli enti di edilizia residenziale pubblica, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell' art. 93 del D.P.R. 24 luglio 1977 n. 616 (vedi risoluzione del Ministero dell' Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze - n. 12/DF del 5 giugno 2008).

L'esenzione si estende anche:

c) all'abitazione di proprietà del soggetto passivo, che a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, a condizione che lo stesso soggetto non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale.

La suindicata normativa statale ha altresi riconosciuto l'esenzione anche per le abitazioni assimilate dal Comune con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge sopra richiamato.

A tale riguardo si specifica che nel Comune di Siena si considerano abitazioni principali:

- le unità immobiliari concesse in uso gratuito tra parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio e viceversa o reciprocamente) purchè il soggetto a cui è stata concessa l'abitazione abbia residenza anagrafica ed effettiva stabile dimora;

- le unità immobiliari possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che le stesse non risultano locate (intendendosi come tali quelle non fatte oggetto di contratto di locazione).

L'esenzione per i casi sopra illustrati si estende alle unità immobiliari utilizzate dal contribuente come pertinenze dell'abitazione principale.

Si ricorda che per il Comune di Siena, in base al vigente Regolamento Comunale per l'applicazione dell'I.C.I, come modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 9/03/2010, sono considerate pertinenze dell'abitazione principale, il garage - C6- ;box -C7- ;posto auto -C7-, soffitta -C2-, cantina -C2-, fino ad un massimo di n. 2 unità immobiliari aventi ognuna diversa classificazione, purché poste entro una distanza stradale massima di 600 metri.

 

N.B.: sono escluse dall'esenzione tutte le unità immobiliari censite al Catasto Fabbricati in A1 - A8 - A9.

Per maggiori approfondimenti sul citato Decreto - Legge come sopra convertito , consultare il file pdf scaricabile in questa pagina. Si informa altresì che chiarimenti in merito alla normativa in questione sono stati forniti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento delle Finanze - con risoluzione n. 12/DF del 5.6.2008, e con risoluzione n. 1/DF del 4.3.2009, anch'esse scaricabili nella sezione dedicata agli allegati.

Per coloro che non beneficiano della esenzione ICI, nonchè per acquisire ulteriori informazioni in merito alle vigenti disposizioni del Comune di Siena, si informa che per l'anno 2011, resta confermata la deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 9/03/2010, inerente le aliquote e detrazione di Imposta per l'anno 2010. Nella suindicata deliberazione è possibile acquisire le dovute informazioni anche in merito alle comunicazioni che i contribuenti interessati dovranno presentare, comunicazioni che, stante la conferma del citato provvedimento deliberativo per l'anno 2010, dovranno conseguentemente essere presentate entro la data del 31/12/2011.

Nel presente anno resta altresì invariato il Regolamento per l'applicazione dell'Imposta comunale sugli immobili, come modificato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 36/2010. Gli elaborati sono anch'essi scaricabili all'interno della Sezione “Regolamento e aliquote 2010”.

 

CHI DEVE PAGARE

L'I.C.I.- Imposta Comunale sugli Immobili istituita con Decreto Legislativo 504/1992 deve essere pagata:

- dai proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato. Qualora sull'immobile risulti costituito un diritto reale di usufrutto, di uso o di abitazione, obbligato al pagamento dell'I.C.I. non è il proprietario, ma il titolare del relativo diritto reale di godimento, restando pertanto completamente estraneo al prelievo fiscale il nudo proprietario dell'immobile. Si ricorda che tra i diritti reali rientra, se effettivamente esercitato, il diritto reale di abitazione spettante al coniuge superstite ai sensi dell'art. 540 codice civile; è assimilabile a tale diritto, a titolo esemplificativo, quello spettante al socio di cooperativa edilizia, non a proprietà indivisa, sull'alloggio assegnatogli ancorchè in via provvisoria con verbale di assegnazione della cooperativa:

- dal superficiario

- dall'enfiteuta

- dal locatario finanziario

- dal concessionario di aree demaniali

- dal gestore dei beni facenti parte del patrimonio immobiliare pubblico, ai sensi delle disposizioni del D.L. n° 351 del 25/9/2001 convertito nella Legge n° 410 del 23/11/2001.

Se l'immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l'imposta deve essere ripartita in base alle percentuali di possesso.

 

COME SI CALCOLA L'ICI

Per quanto riguarda i fabbricati, l'ICI si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota deliberata dal Comune. La base imponibile è rappresentata dalla rendita catastale (rendita da non confondere con il valore dell'immobile) rivalutata del 5% e poi moltiplicata:

per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);

per 140 per i fabbricati del gruppo catastale B;

per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;

per 34 per i fabbricati della categoria C/1.

Per i fabbricati del gruppo catastale D - non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati - il valore è determinato sulla base dei costi di acquisizione e di incremento (contabilizzati al lordo delle quote di ammortamento), aggiornati da appositi coefficienti stabiliti annualmente dal Ministero dell'Economia.

Per le aree fabbricabili la base imponibile è data dal valore venale che risulta al 1° gennaio dell'anno di imposizione.

Un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.

Il Comune consiglia di consultare la deliberazione della Giunta Comunale n. 519 del 17/11/2010 e la deliberazione della Giunta Comunale n. 285 del 11/05/2011.

I terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli, che esplicano la loro attività a titolo principale non sono considerati fabbricabili.

Per i fabbricati di interesse storico artistico si assume la rendita determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo (aumenta del 5%) di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è sito il fabbricato. Tale rendita, per poter quantificare il valore , va moltiplicata per 100 anche se il fabbricato è catastalmente classificato nella categoria A/10 o C/1 oppure nel gruppo D in quanto il fabbricato è assimilato a tutti gli effetti ad una abitazione. Si ricorda che a partire dal 1° gennaio 2007 la rendita non sarà più determinata mediante l'applicazione della tariffa d'estimo della categoria A/5 e pertanto il riferimento è rappresentato dalla tariffa d'estimo della categoria A/4 - per la zona censuaria 1 = tariffa € 77.47; per la zona censuaria 2 = tariffa € 64.56).

 

COME E QUANDO SI PAGA

L'imposta, proporzionata alla quota e ai mesi di possesso degli immobili, va versata in due rate:

la prima rata (acconto) - da pagare entro il 16 giugno - è pari al 50% dell'imposta dovuta, calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell'anno precedente;

la seconda rata - da pagare tra il 1° e il 16 dicembre a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno - è calcolata applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l'anno in corso e sottraendo quanto già versato come acconto.

E' possibile anche effettuare il versamento dell'ICI in un'unica soluzione entro il termine previsto per l'acconto, applicando le aliquote e le detrazioni stabilite dal Comune per l'anno in corso.

Il versamento dell' ICI si esegue:

- Presso EQUITALIA GERIT SPA - Agente della riscossione per la provincia di Siena - Via G. Garibaldi 58;

- Tramite gli sportelli della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.;

- Presso gli sportelli postali: mediante mod. F24 o mediante bollettino postale sul c/c n. 88735949 intestato a EQUITALIA GERIT SPA - SI - ICI .

 

Il servizio di spedizione a domicilio dei bollettini di versamento è curato direttamente da Equitalia Gerit S.p.A. - Via Garibaldi, 58 - Siena - tel. 0577/1749211.

I bollettini di versamento, oltre che presso gli uffici postali e presso Equitalia Gerit S.p.A., sono disponibili anche presso l'ufficio ICI - Casato di Sotto, 23 - 53100 Siena.

 

MODELLO F24

I codici tributo da utilizzare sono:

  • 3901 ICI per abitazione principale
  • 3903 ICI per le aree fabbricabili
  • 3904 ICI per altri fabbricati
  • 3906 ICI per interessi (ad es. ravvedimento operoso)
  • 3907 ICI per sanzioni

Codice Comune di Siena: I726

 

RAVVEDIMENTO OPEROSO

I contribuenti che non hanno pagato l'ICI entro la scadenza prevista possono regolarizzarsi con il “ravvedimento operoso” o con la “regolarizzazione spontanea tardiva”(per le annualità pregresse). In tal caso è prevista la regolarizzazione dei versamenti omessi, parziali o tardivi con il pagamento dell'imposta dovuta, degli interessi legali e delle sanzioni in misura ridotta (anziché del 30% come previsto in caso di accertamento).

Il ravvedimento è previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e successive modificazioni (ultima quella introdotta dalla Legge di stabilità 2011 (Legge Finanziaria n.220 del 13/12/2010) e consente la regolarizzazione entro 30 giorni dall'omissione o dall'errore (sanzione del 2,5%) o entro il termine per la presentazione della dichiarazione ICI 2010 (sanzione del 3%).

Per le violazioni commesse a decorrere dal 1° febbraio 2011 (es. omesso pagamento dell'acconto ICI 2011) le sanzioni sono rispettivamente del 3% e del 3,75%.

Riguardo agli interessi, si ricorda che il saggio legale è pari all'1,5% dal 01/01/2011 e che la maturazione è giornaliera (cioè occorre conteggiare i giorni di ritardo).

Nel bollettino di versamento va indicato in alto a destra l'importo totale da pagare, comprensivo di sanzioni e interessi, mentre in basso a sinistra va indicata l'imposta dovuta suddivisa secondo le voci specifiche (altri fabbricati, aree fabbricabili, etc.) e barrando sempre la casella “ravvedimento”.

Per chi utilizza il mod. F24, i codici tributo da utilizzare sono 3906 per gli interessi e 3907 per sanzioni, oltre a quelli propri dell'imposta.

 

DICHIARAZIONE I.C.I.

Con Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12/05/2009 è stato approvato il nuovo modello di dichiarazione I.C.I. per le variazioni intervenute nell'anno 2008.

La novità di rilievo è che detto modello varrà anche per le annualità successive e pertanto anche per le variazioni intervenute nell'anno 2010.

I contribuenti non dovranno pertanto aspettare, ogni anno l'approvazione di un nuovo modello, a meno che non intervengano modifiche normative tali da rendere necessaria la predisposizione di un nuovo modello di dichiarazione I.C.I.

Per le fattispecie da farsi oggetto di dichiarazione I.C.I., si rinvia al Decreto citato e alle istruzioni inerenti detto modello, scaricabili cliccando sull'apposito link: www.finanze.gov.it ,  oppure collegandosi al sito internet del Comune di Siena.

La dichiarazione ICI va presentata:

  • all'ufficio ICI - Casato di Sotto, 23 - dove verrà rilasciata la relativa ricevuta di consegna;
  • tramite raccomandata inviata al Comune di Siena - ufficio ICI - , riportando sulla busta la dicitura "DICHIARAZIONE ICI ANNO 2010".

 

 

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti sono consultabili i seguenti allegati: