L’anteprima mondiale a Siena in occasione di “Sì è dance imagination”, in programma il 31 dicembre
Piazza del Campo sarà la protagonista dell'anteprima mondiale del World Wide Party. In occasione di “Sì è dance imagination”, l'iniziativa pensata per l'ultimo dell'anno a Siena,
“Il 31 dicembre a Siena - ha detto il regista, Sergio Carrubba - gigantesche ballerine danzeranno la capoeira in Piazza del Campo; musiche e culture da tutto il mondo accompagneranno tutti i presenti fino a un omaggio tutto italiano: suoneremo l'Ombelico del mondo di Jovanotti, perché quella notte, Siena, sarà il centro della musica nel mondo. Ma il World Wide Party sarà solo una parte della grande festa che ci sarà in Piazza quella notte: metteremo in piedi, infatti, una maestosa opera lumiere. Immagine, tradizione e architettura di Siena si alterneranno davanti agli occhi dello spettatore in una maniera completamente nuova. Sarà un viaggio nella grande arte visual di Siena, dal Costituto, il Sogno Gotico e le atmosfere medievali fino al momento centrale della serata che sarà un itinerario nella storia della musica. Proietteremo enormi immagini su tutti gli splendidi palazzi di Piazza del Campo, accompagnandole con la musica dal vivo di cinque bravissimi cantanti italiani che stanno portando il nostro nome in tutto il mondo”.
“Sarà un nuovo modo di fare spettacolo, - continua Carrubba - lo spettatore si troverà parte integrante dello show stesso. Sarà lui il centro di tutto e la visione dello spettacolo non sarà frontale ma centrale: tutti coloro che il 31 dicembre si troveranno in Piazza del Campo all'improvviso saranno parte di un'avventura in continuo divenire che spero lasci il segno. Sono venticinque anni - conclude il regista - che aspetto la possibilità di creare un evento del genere a Siena. Perché Piazza del Campo è l'unica piazza al mondo dove è possibile realizzare uno spettacolo così e in queste grandi dimensioni. Per certo sarà lo spettacolo più importante in Europa per l'ultimo dell'anno, più di quanto stiano organizzando a Madrid, a Londra e a Parigi”.