Parte la seconda fase del progetto promosso dall’Ufficio Agenda 21 del Comune di Siena per stimolare un confronto tra i cittadini sui bisogni e le potenzialità dei loro quartieri
Un “tavolo della partecipazione” in cui tutti i cittadini possano collaborare all'individuazione dei bisogni e delle potenzialità del quartiere in cui abitano e alla realizzazione di iniziative volte a sviluppare l'interazione, il senso di appartenenza e la sicurezza degli abitanti. E' questo lo scopo della seconda fase del progetto “Periferie”, promosso dall'Ufficio Agenda 21 del Comune di Siena in collaborazione con l'Associazione Centro Culture Contemporanee Corte dei Miracoli, la Rete di Solidarietà e l'Arci di Siena,
Il progetto, che ha avuto una fase sperimentale di sei mesi, ha come finalità il miglioramento della vita nelle periferie della nostra città. L'obiettivo è quello di progettare e realizzare insieme ai cittadini dei quartieri “fuori dal centro storico”, interventi calibrati in base alle caratteristiche, alle risorse, alle necessità e alle identità specifiche di ciascuna zona e in grado di esaltarne le potenzialità sociali, economiche, culturali, e umane. Otto fra mediatori linguistico culturali e operatori di strada si sono alternati e si alterneranno nei quartieri di Isola d'Arbia, Petriccio, San Miniato e Taverne d'Arbia per intercettare le possibili situazioni di disagio e per costituire un punto di riferimento con il Comune, segnalando situazioni che necessitano di un intervento diretto. Sono tutti riconoscibili grazie ad un tesserino con il loro nome ben visibile. Per facilitare le attività di primo approccio con la cittadinanza, le riunioni avvengono sia in forma plenaria che in base al target (giovani, stranieri, anziani, rappresentanti di circoscrizione). Uno strumento con cui tenersi costantemente aggiornati sull'andamento del Progetto Periferie e per depositare proposte, commenti e segnalazioni rispetto ai vari quartieri è il blog http://www.forumdellapartecipazione.blogspot.com.
“Se è vero che la ricchezza di una città non è soltanto il suo patrimonio storico e artistico - sostiene Vincenzo Balatti della Corte dei Miracoli -, ma è data dalla armonica interazione di tutti i suoi elementi, è anche vero che sono proprio le periferie a costituire spesso il vero motore della trasformazione e del rinnovamento. Questa loro maggiore dinamicità costituisce una risorsa spesso sottovalutata e trascurata, le cui potenzialità invece occorre valorizzare. La creazione di occasioni di svago, di socializzazione, di incontro, l'informazione sulle opportunità, sui servizi, sulle strutture esistenti, l'enucleazione dei bisogni, delle carenze e delle necessità consentiranno l'elaborazione partecipata degli interventi da realizzare insieme, nell'obiettivo di contribuire alla costruzione di una comunità armoniosa e partecipata. Con il sostegno delle strutture e delle risorse pubbliche e grazie alla presenza e alla professionalità degli operatori sociali coinvolti, il progetto aspira alla costruzione di una città più solidale, partecipata, sicura, non violenta”.