Prorogata fino al 6 gennaio “la grande mostra archeologica che riunisce, dopo 150 anni, la collezione Bonci Casuccini
Chiusi Siena Palermo
ETRUSCHI
La collezione Bonci Casuccini
Nel 250esimo anniversario della nascita del suo creatore, Siena e Chiusi rendono omaggio ad una delle più celebri e ricche collezioni private d'Italia
“Etruschi”: la grande mostra archeologica che riunisce, dopo 150 anni, la collezione Bonci Casuccini
Tornano ad essere esposte nei luoghi della loro formazione, anche le opere della raccolta proveniente dal Museo Archeologico “Antonino Salinas” di Palermo
Dopo 150 anni, una grande mostra archeologica riunisce a Siena e a Chiusi - luoghi della loro formazione - i due nuclei fondamentali di una delle più celebri e ricche raccolte archeologiche private d'Italia: la collezione Bonci Casuccini.
La rassegna dal titolo “Etruschi. La collezione Bonci Casuccini” - in programma dal 21 aprile al 4 novembre 2007 - è articolata in due sedi: il Complesso museale Santa Maria della Scala a Siena e il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi e propone una selezione di oltre 200 opere. Una grande varietà di reperti: dai sarcofagi ai cippi, dalla statue-cinerario alle urne, da alcuni straordinari esempi di ceramica greca ed etrusca figurata ad una ricca selezione di bronzi, annoverati fra i maggiori capolavori dell'eredità storica ed artistica tramandataci dagli Etruschi.
L'esposizione - promossa da Comune di Siena, Comune di Chiusi, Istituzione Santa Maria della Scala, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Assessorato Regionale per i Beni Culturali, Ambientali e Pubblica - Istruzione della Regione Sicilia, Dipartimento Regionale Beni Culturali, Ambientali ed Educazione Permanente della Regione Sicilia, Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” di Palermo e Banca Monte dei Paschi di Siena main sponsor - rende omaggio al principale artefice della raccolta Pietro Bonci Casuccini, nel duecento cinquantesimo anniversario della nascita.
Fu, infatti, proprio Pietro Bonci Casuccini nel corso dei primi decenni dell'800, a metterne insieme il nucleo originario, di cui facevano parte numerosissimi materiali recuperati nei terreni di famiglia. Sculture in pietra tra cui sarcofagi, urne, cippi, statue-cinerario, ceramica greca ed etrusca figurata, ceramiche ellenistiche e bronzi in ragguardevole quantità, per un patrimonio di circa diecimila pezzi, tra interi e frammentari.
Lo stesso Pietro Bonci Casuccini aveva ipotizzato di destinare un vero e proprio museo all'immenso patrimonio accumulato. L'incremento dei rinvenimenti lo portò ad ampliare in più occasioni, i locali in cui erano conservati. Alla morte del fondatore, avvenuta nel 1842, la collezione passò agli eredi che in un primo tempo proseguirono le indagini, affidandole sempre più a specialisti, ma in un secondo momento iniziarono a vendere alcuni dei materiali.
Alla collezione, acquistata nel 1863 dal Museo Archeologico di Palermo, dove è tuttora conservata, si sostituì col tempo una seconda raccolta, creata da un pronipote di Pietro, Emilio Bonci Casuccini, che alla fine dell'800 iniziò ad assemblare - ancora una volta con scavi effettuati nei terreni di famiglia - una nuova collezione, oggi conservata nel Museo Archeologico di Siena all'interno del Complesso museale Santa Maria della Scala.
Quest' ultima raccolta si formò sotto il diretto influsso e la guida illuminata del giovane Ranuccio Bianchi Bandinelli, allora impegnato nella redazione della tesi di laurea sulle necropoli chiusine, che seppe indirizzare il nobile collezionista verso criteri diversi dall'esclusivo amore per l'oggetto pregiato ed esteticamente attraente, suggerendogli una “più moderna” e corretta sensibilità a scavi condotti nel tentativo di chiarire problemi e fornire risposte a precise domande.
La collezione di Emilio, che si contraddistingueva proprio per il modo nuovo di fare collezionismo - per la particolare attenzione posta sui contesti di rinvenimento dei reperti, per i quali si conservavano dunque dati sull'associazione originaria e sui luoghi in cui venivano rinvenuti - comprendeva anche i pochi oggetti salvatisi dalla precedente vendita, tra cui alcune antefisse provenienti dalla località della Martinella, il corredo della tomba a ziro rinvenuto in località Ficomontano, vasi dal podere Montebello, tutte località di proprietà della famiglia. A questi reperti andarono presto ad affiancarsi i materiali degli scavi effettuati, tra l'altro, presso la villa di famiglia della Marcianella.
Il percorso espositivo proposto a Siena e Chiusi si snoda lungo due direttrici.
La mostra che ha sede nel Complesso museale di Santa Maria della Scala, ricostruisce la storia della collezione, dalla formazione all'acquisizione da parte dei Musei di Palermo e Siena. Vengono qui illustrate e valorizzate le figure che contribuirono alla formazione della collezione e viene esposta una larga parte dei materiali raccolti da Pietro, Emilio e dagli eredi moderni della famiglia.
Trova spazio anche l'odierna collezione di Niccolò Casini, erede della famiglia Casuccini, costituita da pochi ma significativi esemplari che rimasero di proprietà della famiglia come arredi interni ed esterni della Villa della Marcianella dopo la vendita del primo nucleo a Palermo, e da qualche altro reperto che si andò aggiungendo nel tempo.
Una sezione è dedicata ad importanti reperti, etruschi e non, che facevano un tempo parte della collezione Casuccini ma che già i collezionisti stessi avevano donato ad altre nobili famiglie toscane o avevano scambiato con reperti appartenenti ad altri, come nel caso di una notevole testa di bronzo a grandezza naturale, probabile realizzazione pseudo-antica di età rinascimentale che sembra ritrarre Paride.
L'ultima sezione della mostra è riservata alla storia delle vicende familiari Bonci Casuccini attraverso documenti, fotografie, materiali d'archivio.
La rassegna senese si chiude con la ricostruzione della “Tomba del Colle Casuccini”, celebre ipogeo etrusco a più camere, con ciclo di pitture parietali che raffigurano scene di banchetto, giochi funebri, danze e virtuosismi ginnici, realizzato intorno al 460 a. C. per una famiglia principesca di Chiusi. La tomba scoperta nel 1833, attualmente non visitabile per ragioni di tutela e conservazione, fu ricopiata con pitture ad olio in scala da Guido Gatti, pochi anni dopo la sua scoperta. E sarà proprio grazie a queste fedeli riproduzioni che il visitatore potrà fisicamente “entrare” nella tomba ricostruita ed apprezzarne proporzioni volumetriche e giochi prospettici delle scene dipinte.
A Chiusi, nelle sale espositive annesse al Museo Archeologico Nazionale, una sezione importante è dedicata alla scultura prodotta dalle botteghe che lavoravano nella stessa Chiusi - l'etrusca Clevsi - tra il tardo VII e la fine del VI sec. a.C. Sono qui presenti opere delle collezioni di Pietro e Emilio Bonci Casuccini, allo scopo di illustrare l'attività delle tante botteghe poste al servizio della committenza locale di rango elevato, che ne utilizzava i prodotti per adornare le lussuose tombe di famiglia, per impreziosire altari e templi e per accompagnare rituali funerari che prevedevano l'impiego di lussuose suppellettili. Era, infatti, proprio attraverso l'ostentazione di tali lussuosi arredi ed ornamenti che veniva costantemente ribadito all'intera comunità il ruolo di egemonia politica, economica e culturale delle famiglie aristocratiche.
Apposite postazioni multimediali, predisposte nei luoghi della mostra ed a Palermo, faranno da costante richiamo ai musei che hanno contribuito alla realizzazione di questo straordinario evento.
“Etruschi. La collezione Bonci Casuccini” resterà aperta fino al 4 novembre 2007.
A Siena presso il Complesso museale Santa Maria della scale dalle 10.30 alle 19.30 tutti i giorni compresi i festivi e a Chiusi presso il Museo Archeologico Nazionale tutti i giorni i giorni compresi i festivi dalle 9.00 alle 20.00. Per informazioni telefonare a 0577 224811 (Siena, Santa Maria della Scala) e 0578 20177 (Chiusi, Museo Archeologico)
Ufficio stampa: ufficiostampa@verniceprogetti.it
Tel.: 0577/272123 - Fax: 0577/247753
Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala
Piazza del Duomo 2
Chiusi, Museo Archeologico Nazionale
Via Porsenna 93
21 aprile-4 novembre 2007
Comitato Scientifico
Giovannangelo Camporeale
Giuseppina Carlotta Cianferoni
Luigi Donati
Giuseppina Favara
Mario Iozzo
Adriano Maggiani
Anna Rastrelli
Agata Villa
Enti Promotori
Comune di Siena
Comune di Chiusi
Istituzione Santa Maria della Scala
Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Assessorato Regionale per i Beni Culturali, Ambientali e Pubblica- Istruzione della Regione Sicilia
Dipartimento Regionale Beni Culturali, Ambientali ed Educazione Permanente della Regione Sicilia
Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” di Palermo
Allestimento
Architetto Andrea Milani
Progetto Grafico
Catoni Associati
Catalogo
Protagon Editori Toscani
Segreteria Organizzativa
Istituzione Santa Maria della Scala
Tel 0577/224811-224835
Fax 0577/224829
Tel 0577/226406
Fax 0577/237659
UFFICIO STAMPA
ufficiostampa@verniceprogetti.it
Tel. 0577/272123
Fax 0577/247753
ORARIO DELLA MOSTRA
Tutti i giorni compresi i festivi
10,30/19,30
INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA
Infoline 24 ore/24
02/54911
Sba-tos.museochiusi@beniculturali.it
Tel 0578 20177 Fax 0578 224455
Siena
Intero 6,00 euro
Ridotto 4,00 euro
Gruppi minimo 15 massimo 25 persone, minori di 18 anni e maggiori di 65, convenzioni e detentori di appositi coupon (ACI, TCI, COOP, CTS)
Studenti di ogni ordine e grado 2,00 euro
Gratuito
Bambini fino a 6 anni, disabili e accompagnatori, funzionari del Ministero Pubblica Istruzione e Beni e Attività Culturali
Chiusi
Intero 3,00 euro
Ridotto 2,00 euro
Integrato Siena Chiusi
7,00 euro
Servizi di accoglienza e visite guidate
Civita Servizi
Tel. 199.199.111
Prenotazioni:
Individuale 1,50 euro
Gruppi 1,50 euro/persona
Scuole 1,00 euro/persona
Visite guidate:
Gruppi 100,00 euro
Scuole 70,00 euro
Lingua straniera 120,00 euro
Main sponsor Fondazione Monte dei Paschi di Siena