Presentato il nuovo ciclo del Santa Maria della Scala

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Istituzione, bilancio, Masterplan e programmazione al centro della conferenza stampa di oggi, venerdì 20 febbraio

Data:

20 febbraio 2026

Data scadenza:

15 giugno 2026

Tempo di lettura:

6 min

Conferenza stampa Santa Maria della Scala 20 febbraio 2026
Conferenza stampa Santa Maria della Scala 20 febbraio 2026

Descrizione

La Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala ha presentato oggi in conferenza stampa a Siena il nuovo ciclo di sviluppo del Complesso museale Santa Maria della Scala, segnato da tre risultati strutturali: il consolidamento giuridico ed economico dell’istituzione; l’avvio del Masterplan affidato a tre studi di architettura di rilevanza internazionale; la programmazione per il biennio 2026 - 2027, che contempla la grande mostra su Santa Caterina da Siena, il festival di performace Xenos giunto alla terza edizione, l’esposizione dedicata al noto compositore Richard Wagner, che racconta come la città di Siena fu il cuore di una delle più grandi avventure artistiche tra Otto e Novecento.

La conferenza stampa è stata quindi l’occasione per condividere: un quadro aggiornato sull'assetto istituzionale e governance della Fondazione; il bilancio del biennio 2024-2026; lo stato di avanzamento del Masterplan.

Riguardo l’assetto istituzionale e governance, dichiara Nicoletta Fabio Sindaco di Siena: È un momento importante per la Fondazione. Intanto, dopo tre anni, grazie all’approvazione continuativa dei bilanci per più esercizi, alla piena operatività amministrativa e al consolidamento dell’attività istituzionale, la Fondazione ha ora i requisiti richiesti per l’accesso a strumenti di sostegno pubblico e privato, inclusa la partecipazione a bandi pubblici e programmi di finanziamento e procedure comparative nazionali e internazionali. Inoltre, fondamentale sarà l’ormai imminente nuova redazione dello Statuto, attraverso un percorso condiviso con le Commissioni consiliari e mirato a rafforzare la legittimazione e la solidità della Fondazione. L’apertura a università e a soggetti pubblici e privati come soci sostenitori, sul modello di realtà nazionali di eccellenza, nasce da una visione strategica orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione dell’identità unica del Santa Maria.

Infine, il finanziamento pari a € 1.173.000, ufficialmente assegnato e destinato alla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala, finalizzato al completamento dei lavori di restauro della strada interna e alla realizzazione e al completamento dell’allestimento del piano monumentale, è la dimostrazione concreta dell’interesse del Mic, come anche dichiarato dal Ministro Giuli nei mesi scorsi”.

Riguardo al bilancio, nel biennio 2024 - 2026 a fronte di un contributo ordinario del Comune di Siena pari a 350.000 euro annui, la Fondazione ha attivato ulteriori risorse per 460.649,32 euro nel 2024 e 308.313,96 euro nel 2025 attraverso cofinanziamenti, coproduzioni, contributi privati e sponsorizzazioni, cui si aggiungono i proventi derivanti dalla biglietteria (497.721,5 euro nel 2024 e 461.989,5 euro nel 2025) e dalle concessioni degli spazi (6.100,00 euro nel 2024 e 14.100,00 euro nel 2025).

Oltre quindi 770.000 euro di risorse attivate attraverso il fundraising, e 1,17 milioni di euro in arrivo dal Ministero della Cultura, destinati al completamento del restauro della strada interna e dell’allestimento del piano monumentale.

Parallelamente, la Fondazione ha sviluppato una intensa attività culturale e scientifica, con 23 mostre, oltre 100 eventi pubblici, più di 500 attività educative e 142 convegni tra il 2024 e il 2025, oltre alla formalizzazione di 55 partnership, tra cui collaborazioni internazionali con istituzioni come The Frick Collection.

Dichiara Cristiano Leone, Presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala: “Il biennio 2024 - 2026 ha rappresentato una fase di strutturazione e consolidamento della Fondazione: riallineamento giuridico, continuità amministrativa, rafforzamento della capacità operativa e attivazione di risorse complementari a supporto di progetti misurabili. Su queste basi si apre ora una fase di sviluppo. Il Masterplan è l’atto strutturante che guiderà, in modo incrementale e sostenibile, la rifunzionalizzazione del complesso nei prossimi decenni, integrando tutela, accessibilità e qualità della fruizione pubblica. Parallelamente, la programmazione 2026 - 2027 è concepita come parte della stessa strategia: grandi progetti espositivi e performativi costruiti su ricerca, collaborazioni e circolazione di opere e competenze, capaci di mettere Siena in relazione stabile con reti nazionali e internazionali. L’obiettivo è semplice e verificabile: rendere Santa Maria della Scala un’istituzione sempre più solida, leggibile e utile alla città, e insieme sempre più riconoscibile nel contesto europeo”.

 Si entra nella fase decisiva riguardo lo stato del Masterplan, lo strumento strategico che definirà il futuro del Complesso nei prossimi decenni: gli studi di architettura di rilevanza internazionale - LAN (Parigi), Odile Decq (Parigi) e Hannes Peer (Milano) - hanno come da programma consegnato gli elaborati il 15 febbraio scorso.

Il Masterplan, coordinato da Luca Molinari, stabilirà un modello integrato di conservazione, Accessibilità e valorizzazione, rafforzando il ruolo del Santa Maria della Scala come una delle principali istituzioni culturali europee. Una mostra presenterà i progetti e accompagnerà la selezione della proposta definitiva.

“In questi giorni sono arrivate le tre, specifiche, proposte progettuali degli studi internazionali coinvolti per la seconda fase dello sviluppo del masterplan di Santa Maria alla Scala - dichiara Luca Molinari -, si tratta di un passaggio decisivo per il futuro di questa istituzione e per questa ragione nel mese di maggio sarà inaugurata una mostra relativa ai primi quarant'anni di vita del Museo e di questa importante architettura urbana rigenerata da ospedale della città a grande istituzione culturale nazionale”.

Parallelamente, all’insegna di una gestione attiva e responsabile del patrimonio, sono stati realizzati interventi concreti di manutenzione straordinaria e riallestimento, come il rifacimento dei pavimenti delle sale dell’ex Refettorio, della sala San Pio e della Cappella del Manto insieme al riallestimento del IV livello - Sagrestia Vecchia, Chiesa della Santissima Annunziata, Pellegrinaio.

Il completamento della fase iniziale di strutturazione ha consentito alla Fondazione di partecipare a bandi pubblici e programmi di finanziamento, accedendo così a opportunità che richiedono la stabilità organizzativa che l’ente ad oggi ha dimostrato di avere.

Dichiara Chiara Valdambrini Direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala: “Il Santa Maria della Scala è un vibrante centro culturale che offre una varietà di attività e di occasioni per abitare il museo. Laboratori creativi, workshop, progetti multidisciplinari, eventi, conferenze, percorsi e visite guidate tematiche stimolano l'apprendimento e la partecipazione, sono espressione di una stretta collaborazione con la città, le sue associazioni e le sue istituzioni, e rendono l'arte e la cultura accessibili a tutti. In questo modo il museo assolve al suo duplice compito di preservare il patrimonio culturale e di essere centro vivo di relazioni e di comunità”.

Riguardo i principali eventi, a novembre 2026 la mostra Santa Caterina da Siena, estasi e ardore, co-curata da Alessandro Angelini con Gabriele Fattorini e Michele Maccherini, si svilupperà nelle sale del IV livello del Museo e sarà dedicata a una delle figure più influenti della storia europea, con opere provenienti da musei e collezioni internazionali e un percorso che coinvolgerà anche luoghi simbolici della città.

Quest’ambizioso progetto nasce su impulso del Comitato scientifico della Fondazione stessa.

La mostra Wagner, Parsifal e l’Italia. Siena all’origine dell’immaginario visivo di un’opera leggendaria, a cura di Jérôme Delaplanche, ricostruisce il ruolo determinante della visita di Wagner a Siena nella genesi di Parsifal, una delle opere fondative della modernità musicale europea.

Xenos festival di performance torna nel 2026, sempre con la direzione artistica di Anna Lea Antolini, dopo un’edizione, quella del 2025, dedicata allo sguardo per concentrarsi sulla relazione: la relazione che si sviluppa fisiologicamente tra chi entra e il Santa Maria della Scala, le opere presenti, gli spazi, i suoi volumi. Per questa terza edizione tre giornate dedicate alla performance dal vivo in stretta relazione con tutto quello che è il museo. In continuità con le due edizioni precedenti tornerà nella Sala Italo Calvino un focus sulla performance in realtà virtuale.

Il festival conferma il Santa Maria della Scala come uno dei principali centri europei dedicati alla performance contemporanea, con opere dal vivo e progetti in realtà virtuale concepiti specificamente. Il progetto, interamente realizzato con fondi esterni alla Fonazione sin dalla sua prima edizione, giungerà il prossimo novembre alla sua terza edizione.

Ufficio Stampa SMS

Ultimo aggiornamento

20/02/2026, 14:00

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