Il Corteo Storico

Schema del Corteo



Quando sulla Piazza cade un suono di bronzo

Il corte storico fin dalle origini delle feste senesi precede la corsa del Palio come solenne coreografia civica, storica e trionfale. Nella sua forma odierna è una raffigurazione commemorativa delle istituzioni, dei costumi e della grandezza dell'antica Repubblica Senese, con speciale riguardo per le Contrade, che ne formano la parte principale con i loro gruppi di monturati detti Comparse.
I bozzetti degli attuali costumi inaugurati nel 1981, sono stati disegnati sotto la supervisione del Comune da un gruppo di artisti senesi (Morichelli, Olla, Pollai) che hanno fatto rferimento a modelli pittorici e iconografici della tradizione rinascimentale.


La realizzazione che si è valsa di un sostanziale contributo finanziario del Monte dei Paschi di Siena, è stata curata dal Comune e dalle singole Contrade, che custodiscono le monture nei loro rispettivi locali storico-monumentali.
Il Corte Storico che oggi sfila in Piazza del Campo comprende 14 gruppi per un totale di quasi settecento figuranti.
Nel primo pomeriggio del giorno del Palio le Comparse delle Contrade e parte dei monturati del Comune si radunano nel cortile del Palazzo di Giustizia e, agli ordini del Maestro di Campo, si allineano in Piazza del Duomo a fianco della Cattedrale sfilando poi tra due fitte ali di folla per Via del Capitano, Piazza Postierla, Via San Pietro, Via del Casato di Sopra e Via del Casato di Sotto ove raggiungono altri figuranti del Comune.
Il Corteo storico entra in Piazza del Campo al primo rintocco di "Sunto", il campanone sulla Torre del Mangia dedicato nel 1665 all'Assunta, patrona e regina della città. E' il più recente esemplare di una serie di "campane del popolo" la più antica di esse fu portata sulla Torre nel 1344.
Durante tutto il tempo del Corteo "sulla Piazza cade un suono di bronzo" come scrisse Eugenio Montale nel suo "palio".

Diciassette coppie di Alfieri - portainsegne giocatori di bandiera - sostando in punti stabiliti della Piazza e seguendo il rullo dei tamburi eseguono le "sbandierate".
La sbadierata si compone di singoli movimenti, i "fioretti" raggruppati in figure di varia lunghezza, combinate secondo le diciassette scuole delle Contrade, che le tramandano di generazione in generazione. Le sbandierate culminano in una spettacolare "alzata" finale.
Tra una sosta e l'altra le Comparse sfilano al rullo del "passo della Diana"; i musici di Palazzo suonano la marcia del Palio del maestro Formichi e i trombetti del Comune eseguono gli squilli della festa sulle chiarine d'argento. Il punto centrale del Corteo è il passaggio del carroccio, moderna controparte del carro trionfale della Repubblica sul quale è il Palio, drappellone di seta dipinta, premio della Carriera.
Terminato il giro della Piazza, i figuranti prendono posto sul palco delle Comparse, il Palio è issato  sul palco dei giudici e i diciassette alfieri eseguono al rullo del proprio tambuto, la sbandierata della Vittoria (introdotta alla conclusione della prima guerra mondiale)
Scoppia poi il mortaretto e i fantini escono a cavallo dall'Entrone del Palazzo Comunale. Inizia la Carriera



Subito all'inizio del secolo, la Civica Comunità adottò due storici provvedimenti, che furono emanati entrambi nel 1802 dal Gonfaloniere Forteguerri.
Con una notificazione apposita si ordinò "che non sia permesso ai fantini di ritenersi o battersi, finchè dopo date le mosse e calato il canape, non abbiano intieramente oltrepassato tutto il Palco dei Signori Giudici, alla pena, mancando, del carcere...". 
In questo modo si ridusse lo spettacolo indecoroso dei fantini che prima della mossa si nerbavano e si azzuffavano.
Con altro provvedimento la Magistratura Civica suddivise in due parti il premio che da sempre si dava al vincitore del Palio alla lunga del 15 agosto, un drappo di velluto cremisi del valore di 110 talleri. Da allora si dettero 70 talleri in contanti al vincitore del palio alla lunga, e 40 alla Contrada vincitrice del Palio alla tonda. Si concludeva così un lungo e costante processo di pubblicizzazione del Palio che ne rinnovò il carattere di festa di tutti, celebrazione ufficiale della città.
Un drastico cambiamento si notò nella pittura dei drappelloni, a causa del dominio francese sulla Toscana. Come riflesso del nuovo egalitarismo transalpino, tra il 1808 e il 1813 l'araldica del drappellone fu ridotta alle semplici iniziali intrecciate dei Deputati della Festa; e presto i disadorni monogrammi furono sovrastati dal nuovo enorme stemma di Napoleone Imperatore


Schema del Corteo Storico

1° GRUPPO
6
Mazzieri del Comune - Vessillifero del Comune a cavallo con un Palafreniere in mezzo a 4 Comandatori - 12 Tamburini di Palazzo - 18 Trombetti del Comune con chiarine d'argento - 30 Musici di Palazzo con strumenti musicali - 67 Vessilliferi delle Città, Potesterie, Terre e Castelli dell'antico Stato Senese - Tamburino, Vessillifero e tre Balestrieri della Città di Massa Marittima (Borgo, Città Nuova, Città Vecchia) Tamburino, Vessillifero e 4 Arcieri della Città di Montalcino.

2° GRUPPO
V
essillifero del Capitano del Popolo - 3 Paggi del Capitano del Popolo, recanti targa, elmo e spada del Capitano - Capitano del Popolo a cavallo con Palafreniere - 3 Gonfalonieri dei Terzi a cavallo con Palafreniere - 3 Centurioni dei Terzi a cavallo con Palafreniere - 3 Capitani delle Masse dei Terzi a cavallo con Palafreniere.

3° GRUPPO
Rappresentanza dello Studio Senese
2
Tamburini - vessillifero - Rettore - 4 Docenti - 4 Studenti

4° GRUPPO
Corporazione delle Arti
2
Tamburini della Mercanzia Vessillifero della Mercanzia - 3 Magistrati della Mercanzia - 6 Rappresentanti del Popolo di ciascuna Contrada preceduti dal Vessillifero che inalbera l'insegna dell'Arte caratteristica di ogni Contrada.
Aquila (Notai) - Bruco (Setaioli) - Chiocciola (Cuoiai) - Civetta (Calzolai) - Drago (Banchieri) - Giraffa (Pittori) - Istrice (Fabbri) - Leocorno (Orafi) - Lupa (Fornai) - Nicchio (Vasai) - Oca (Tintori) - Onda (Falegnami) - Pantera (Speziali) - Selva (Tessitori) - Tartuca (Maestri di Pietra) - Torre (Battilana) - Valdimontone (Mercanti di seta)

5° GRUPPO
P
aggio porta Masgalano - 2 Paggi di scorta

6° GRUPPO
Comparse delle 10 Contrade partecipanti alla corsa

Composte ciascuna da:
Tamburino - 2 Alfieri - Duce con due Paggi d'Arme - Paggio Maggiore porta insegna con due Paggi Vessilliferi - Fantino sul soprallasso (cavallo da parata) con Palafreniere - Barbero (cavallo da corsa) e Barbaresco

7° GRUPPO
12
Paggi del Comune recanti festoni di alloro

8° GRUPPO
Comparse delle 7 Contrade con partecipanti alla corsa
Composte da:
Tamburino - 2 Alfieri - Duce con due Uonmini d'Arme - Paggio Maggiore porta insegna con 2 Paggi Vessilliferi

9° GRUPPO
6
cavalieri rappresentanti le Contrade non più esistenti (Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte, Vipera) con Palafreniere.

10° GRUPPO
V
essillifero dei Balestrieri - Capitano dei Balestrieri - 2 Tamburini - 4 Pavesani - 4 Balestrieri con Balestra grande - 16 Balestrieri con balestruccio.

11° GRUPPO
C
apitano di Giustizia a cavallo con Palafreniere - 4 Fanti di scorta armati di roncone.

12° GRUPPO
C
arro di trionfo (carroccio) tirato da quattro buoi, con 4 bovari, recante il Palio, i quattro di Balia, sei Trombetti, un inserviente porta Palio e un paggetto che suona la "martinella".
Il carro trionfale è scortato da otto fanti, armati di roncone.

13° GRUPPO
6
Cavalieri con Palafreniere rappresentanti alcune antiche famiglie nobili senesi (D'Elci, Pannocchieschi, Piccolomini, Salimbeni, Salvani, Tolomei, Ugurgieri)

14° GRUPPO
6
Paggi del Comune con festone di alloro chiudono il corteo.