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Operativo dal 16 di febbraio il Protocollo di Kyoto per la riduzione del gas serra che impegna, la Comunità Europea e gli altri trentacinque paesi industrializzati che lo hanno ratificato, a diminuire entro il 2008 le emissioni dell'8% rispetto ai livelli registrati nel 1990.
Nel frattempo l'Italia anziché limitare le emissioni ha fatto aumentare la percentuale del 12-13%, pertanto si troverà in grosse difficoltà per allinearsi ai livelli previsti per il 2008, con il rischio di dover pagare cifre rilevanti per l'acquisizione dei crediti dai Paesi più virtuosi.
Se si considera che la maggiore responsabilità dell'effetto serra è da attribuire al trasporto su strada è facile comprendere la difficoltà, nel raggiungimento dell'obiettivo, da parte del nostro Paese, dove la distribuzione delle merci, solo in maniera estremamente limitata, si avvale del servizio ferroviario e dove il numero delle automobili in circolazione è molto elevato rispetto al numero degli abitanti (a Siena il dato è di 74 auto ogni 100 abitanti).
Il nostro Comune, da sempre attento a tutto quello che riguarda la qualità della vita e, quindi, la salvaguardia ambientale relata alla salute dei suoi cittadini, ha formalizzato una collaborazione con l'Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, che ha premesso l'installazione di una torre di misura dei flussi di anidride carbonica nel bosco di Lecceto, in modo da poter rilevare quanto CO2, le piante riescono ad assorbire e quindi misurare il gap tra anidride carbonica prodotta dall'uomo e quella che le piante riescono ad an nullare. Le misurazioni della torre di Lecceto, insieme alle altre due presenti in Toscana (nell'isola di Pianosa e nella pineta di San Rossore), coglieranno il "respiro" dei nostri

ecosistemi insieme ad un aereo speciale, Sky Arrow, dotato di specifiche strumentazioni, che controllerà tutta la regione e, con i dati rilevati dal satellite, permetterà una map patura generale.
Oltre alla torre di Lecceto, un'apposita centralina metereo logica, posizionata sull'immobile in via Tozzi, sede del Comando dei Vigili Urbani, coadiuverà le altre strumentazioni per l'analisi delle situazioni climatiche, che possono favorire o limitare la circolazione delle polveri sottili PM 10, prodotte dal traffico e da altre fonti, in modo da attivare, in maniera preventiva tutti gli accorgimenti in grado di evitare si tuazioni di criticità.
Oltre al monitoraggio ambientale, per rispondere in maniera fattiva agli indirizzi dettati dal progetto Osservatorio di Kyoto, saranno, anche, avviati una serie di percorsi di educazione ambientale da sviluppare sul territorio, così da ampliare il raggio di sensibilizzazione, coinvolgendo soggetti privati, scuole, enti, istituzioni ed imprese produttive sulle temati che inerenti l'abbattimento delle emissioni di gas serra.
Rispettare il protocollo di Kyoto implica, quindi, non solo accorgimenti limitativi da parte dei Paesi che vi hanno aderito, e perciò investimenti economici rilevanti sulle scelte di riconversione in ambito produttivo ma, soprattutto, diversi modelli culturali ai quali i cittadini devono imparare a riferirsi.
Una serie di azioni quotidiane che possono incidere in ma niera sostanziale sulle emissioni di CO2, come spengere una luce, quando non serve una particolare illuminazione, non far scorrere inutilmente l'acqua calda da un rubinetto o da una doccia, non lasciare aperto lo sportello del frigorifero, ottimizzare il carico dì lavastoviglie e lavatrici, usare il termostato per gli impianti di riscaldamento, usare i mezzi pubblici, specialmente se gli spostamenti sono individuali, abituarsi a differenziare i rifiuti solidi.
Piccole accortezze, un agire in proprio, per uno sviluppo ed un consumo sostenibile in un futuro comune. Perché se è ormai riconosciuto che il progresso economico comporta ef fetti collaterali negativi per l'ambiente, sia a livello locale, regionale e globale e con danni irreversibili, è altrettanto vero che un agire in proprio può creare una barriera a protezione di un bene comune l'aria e, di conseguenza, l'acqua. Gli elementi indispensabili per la vita.

di Roberta Ferri

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