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Affrontare argomenti monotematici, come ieri la finanziaria ed oggi il previsionale 2005, non è senz'altro il toccasana né per chi scrive né per chi dovrebbe leggere.
Così però vuole l'editore: cioè il Comune, ovverosia il Sindaco e quindi ci adeguiamo pur sapendo che il cittadino, quando riceverà la patinata rivista, letta la prima pagina o, forse, neppure quella, si dedicherà a cose senz'altro meno noiose.
Tutti gli anni, da quando si è insediata l'attuale Giunta, è stato così e quindi cercheremo di non tediare all'inverosimile il lettore ribadendo, ancora una volta, quanto già evidenziato dai gruppi consiliari della Casa delle Libertà in passato.
La spesa corrente è enorme e sempre di più ha caratteristiche di tale rigidità che sembrano immodificabili; la massa debitoria cresce a dismisura e quest'anno arriva a quasi 140 milioni di euro; i ratei hanno volumi stratosferici.
Già queste due righe dovrebbero portare la maggioranza al governo nella nostra città a riflettere. Nel Preventivo 2005 ci sono, però, altre novità negative non di poco conto.
La principale risponde alla norma introdotta dalla finanziaria 2005. Il patto di stabilità si allarga, oltre alle spese correnti, anche a quelle per gli investimenti, giusto quanto richiesto da precise direttive europee e quindi, il debito pubblico, deve rimanere sotto il tasso d'inflazione programmato del 3%.
Su questo provvedimento, ancora una volta si sono raccontate frottole da parte della maggioranza; è stato affermato, infatti, che il Governo ha posto un freno persino agli investimenti in corso. Come al solito tali affermazioni non sono veritiere.
Per la verità, la manovra della finanziaria tende a non far aumentare il debito pubblico ed è bene ricordare anche che la percentuale sopra ricordata può non essere rispettata per investimenti finanziati da aumenti d'imposizione fiscale locale o da elargizioni a titolo gratuito: Fondazione docet.
La Giunta, in barba alle leggi dello Stato, ha pensato bene di non attenersi alla norma ed ha superato la previsione di quasi 23 milioni di euro.
È palese, pertanto, che il previsionale 2005 sia solo uno strumento per fare politica astratta. Con esso non si individuano le reali le realizzazioni degli interventi. Ci vogliamo illudere che quanto previsto non accadrà in considerazione che il Comune verrebbe colpito da gravi sanzioni in grado d'incidere sulla gestione futura.

Il non rispetto delle regole è stato anche rilevato dal Collegio dei revisori contabili, che hanno puntualizzato: "... parere favorevole alla proposta di bilancio con riserva e a condizione che il totale delle spese dell'Ente non superi il limite massimo previsto per il rispetto del Patto di stabilità..."

Il Collegio è quindi convinto, come lo siamo noi, che l'atto in questione non è realistico. Infatti, storicamente, gli investimenti previsti, quando va bene, vengono realizzati solo per la metà.
Ciò che il Sindaco va raccontando in programmi televi

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