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e al rinnovo del contratto, appunto, del comparto delle aziende di igiene urbana. Ma sulle tariffe che sono, per altro, sempre un argomento di attenzione, sia da parte della maggioranza e della opposizione, voglio riferire alcuni dati che ci aiutano a capire meglio il discorso della T1A, la Tariffa di Igiene Ambientale. È stato preso riferimento dalla C1SPEL Servizi un campione di famiglie. Sappiamo che la composizione media è 2,6, è stato arrotondato a tre abitanti per ogni famiglia, supponendo che questi abitino in un appartamento di 106,64 metri quadri. Allora queste tre persone in 106,64 metri quadrati spendono a Lucca 269,74 euro, a Carrara 258,76, a Massa 217,07, a Pisa 206,03, a Firenze 199,90, a Prato 171,69, a Pistoia 186,29, ad Arezzo 214,25, a Livorno 259,99, a Siena 123,14, a Grosseto 291,87.
In conclusione, possiamo ben dire che anche per il 2005 non sono previsti aumenti tariffari e, in questo modo, ci siamo fatti carico, per quello che è a noi possibile, di una situazione di generale crisi, che mette, appunto, a rìschio il potere di acquisto di molte famiglie. La seconda buona notizia è che nonostante le difficoltà davvero grandi, non si arretra sul terreno dei servizi, anzi continuiamo a sostenere l'incremento qualitativo e il miglioramento quantitativo, e l'obiettivo lo si raggiunge grazie alla bontà dei nostri progetti, che in parte trovano finanziamento della nostra Fondazione Monte dei Paschi.
Il Bilancio del Comune di Siena, per indirizzo politico, mantiene aita la guardia della spesa per lo sviluppo e per gli investimenti, come risposta alle esigenze di questo territorio. Gli investimenti nel 2005 sono 76 milioni e 700.000 euro, nel triennio ammontano a 107 milioni e 396.000 euro, distribuiti nel servizi fondamentali: viabilità e trasporti, edilizia scolastica, innovazione, cultura, lavori pubblici, sociale. Infine, ricordo che, con il documento di indirizzo, approvato nel Consiglio del 24 febbraio 2005 e lo schema metropolitano del Piano Strutturale, si affronta con la dovuta riflessione e sensibilità il problema casa e la visione futura di questa città.
Dobbiamo avere coscienza di questi problemi, visto che la casa, ad esempio, può avere riflessi sociali dirompenti e noi dobbiamo essere in grado di gestirli. Una domanda che mi pongo è che cosa dobbiamo fare per il problema anziani e disabili. Quale è la percentuale oggi che trova risposta nei nostri servizi e in soluzioni alternative? In poche parole quante badanti operano in città e quanti anziani e disabili assistono? Questo dobbiamo saperlo per capire se è ancora tempo di investire solo nell'efficienza dei servizi o se dobbiamo prendere atto che non riusciamo a giocare più un ruolo a tutto campo.
Penso che la velocità con cui cresce la spesa per l'erogazione dei servizi, in generale, non sarà a lungo sostenibile da parte degli Enti e quindi occorre pensare a nuove strategie per non ridurre il livello delle prestazioni. Perché è questo oggi che ci troviamo di fronte, con i tagli sempre più consistenti e quindi dobbiamo fare una grande riflessione.
Per finire, ritengo di esprimere soddisfazione per il Bilancio perché disegna una situazione se pure difficile, ma governabile, nella quale c'è consentito di procedere nel cammino di attuazione del nostro programma ed avviarlo a compimento. È con questo spirito e con questa attenzione che noi DS, ma posso dire con assoluta certezza tutta la maggioranza, ci apprestiamo a svolgere il nostro servizio in questo prossimo periodo fino alla conclusione del mandato.

La città di Siena si unisce al cordoglio del mondo intero per la morte di Papa Giovanni Paolo II, Pontefice e uomo che ha saputo cambiare il corso della storia e che tanto affetto ha sempre dimostrato verso la nostra comunità.
<< in questi momenti - ha detto il Sindaco Cenni - voglio ricordarlo come il Papa coraggioso che ha sempre indicato la via della pace, dei diritti umani e della solidarietà, della dignità del lavoro. È stato una delle cause principali della caduta del Muro di Berlino, è stato uno degli ispiratori di Solidarnosc. Il primo pontefice ad entrare in una sinagoga e in una chiesa protestante, in una moschea, a visitare l'Inghilterra anglicana e la Grecia ortodossa.
Ha indicato una via fatta di solidarietà "interna ed Internazionale" per l'uomo moderno che deve "superare comunismo e capitalismo".
Ci vorrà tempo per comprendere fino in fondo la figura di un uomo che così tanto ha dato al suo tempo.
E tanto ha dato anche a Siena. Non solo ci ha offerto due visite pastorali nel 1980 e nel 1996, ci ha regalato, nel suo ventunesimo anno di pontificato, la proclamazione di Santa Caterina patrona d'Europa.
"Ai re ricordava che non potevano governare come se il regno fosse loro proprietà - scriveva il Santo Padre in quella Lettera Apostolica del primo ottobre 1999 - essi dovevano piuttosto assumere il compito di mantenervi la santa e vera giustizia, facendosi padri dei poveri....
Con la stessa forza Caterina si rivolgeva agli ecclesiastici di ogni rango, per chiedere la più severa coerenza nella loro vita e nel loro ministero pastorale. Fa una certa impressione il tono libero, vigoroso, tagliente, con cui ella ammonisce preti, vescovi, cardinali".
Parole che ci ricordano come quel tono "libero, vigoroso, tagliente" sia stato anche uno dei tratti più caratteristici di Papa Giovanni Paolo II.
Per lei, come disse nella sua omelia in Piazza del Campo nel 1980, "fin dai primi giorni del mio servizio sulla Sede di Pietro, ho desiderato tanto di venire a Siena. Santa Caterina è una grande opera di Dio".
Proprio con altre parole che Papa Giovanni Paolo II pronunciò in quel viaggio a Siena per le celebrazioni del sesto centenario della morte di Santa Caterina, voglio concludere questo breve ricordo. Il Pontefice nel suo discorso al nostri giovani rivolse questo invito che dopo tanti anni mantiene inalterato il suo valore: "Sappiate unire - disse il Papa - i vostri sforzi per assicurare questa gioia a voi stessi e a quanti incontrerete sul sentiero della vostra giornata, nella famiglia, nella scuola, nel lavoro, nel gioco: vi sono giovani, come voi, che non l'hanno ancora trovata, vi sono uomini e donne indaffarati, che non trovano il tempo e l'animo per cercarla, vi sono malati negli ospedali e anziani nei ricoveri, che soffrono l'abbandono e la solitudine.- tutti questi fratelli e sorelle attendono un vostro sorriso, una vostra parola, un vostro aiuto, la vostra amicizia e la vostra stretta di mano".>>

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