
| Libretto |
Silvio Stampiglia |
| Cast |
Rossana Bertini
Elena Cecchi Fedi
Lucia Sciannimarico
Ivan Garcia
Valentina Coladonato
Stefania Kybalova
Nicola Pascoli
Silvia Vajente
Orchestra Barocca Il Rossignolo
(su strumenti originali)
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| Direzione |
Ottaviano Tenerari |
Regia scene e
costumi |
Alessio Rosati |
Sinopsi
L'argomento trae spunto dal Terzo Libro di Livio, in cui si narrano le vicende del decemvirato costituitosi ai tempi dell'antica Roma con lo scopo, fallito per la tirannia di Appio Claudio, di beneficiare i cittadini e di salvaguardare i diritti della plebe. Appio Claudio si innamora di Virginia, giovane di umili origini e già promessa sposa di Icilio. Dopo aver tentato inutilmente di attirarla con doni e promesse, Appio decide di ingannarla facendole credere di essere una schiava. Da ordine di rapirla a Fiacco, suo servo, ma il rapimento non riesce per la folla accorsa alle grida di Servilia, sua nutrice. In tribunale, al cospetto dello stesso Appio Claudio in qualità di giudice, la folla e i presenti chiedono di rimandare la sentenza sulla sua supposta schiavitù addotta da Fiacco (su ordine dello stesso Appio) sino all'arrivo di Lucio, il padre della fanciulla, impegnato con l'esercito nei pressi di Roma. Richiamato in città, Lucio, di fronte alla forza dell'autorità, non può far altro che uccidere la figlia per salvarla dal disonore. questo punto il libretto di Stampiglia si discosta dalla fonte: Virginia non muore; Lucio entra in Roma con le truppe per uccidere Appio Claudio, che viene catturato e,A infine, perdonato. Su questo intreccio principale si innestano episodi secondari, come l'amore tra Claudia e Lucio o le vicende di Valeria,personaggio che, come Claudia, manca nella narrazione di Livio. Fiacco e Servilia, i servi, pur avendo in quest'opera un ruolo coerente alla
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trama, non mancano di procurare gustosi momenti comici, come la penultima scena in cui Flacco tenta di scappare travestito da donna, balbettando per non farsi riconoscere.
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