
Il 15 maggio prossimo Siena ricorderà Amelia Rosselli,
una della più grandi poetesse italiane del Novecento. Morta suicida nel 1996, era figlia di Carlo Rossel
li, con il fratello Nello vittima della persecuzione fascista: quando padre e zio furono assassinati nel
1937, Amelia aveva sette anni e di questo trauma ha risentito per sempre. La madre, inglese, e la nonna peregrinarono con i bambini tra Inghilterra, Francia e Stati Uniti, dando loro la fortuna-condanna di essere
plurilingui e immettendoli in esperienze di studio e di vita importanti, ma difficili. Tornata in Italia nel Dopoguerra, Amelia ha perfezionato studi letterari e musicali, sia sul versante teorico che su quello compositivo; ha tradotto e col laborato a riviste importanti come "Nuovi Argomenti", "Il Verri" e "Il Menabò", su cui escono già nel 1963, presentate da Pier Paolo Pasolini, parecchie sue liriche; ha scritto poesie e prose in italiano, francese e inglese. In quest'ultima lingua è l'intero libro di versi Sleep, tradotto da Antonio Porta e poi da Emmanuela Tandello con la supervisione dell'autrice. Raccolte importanti, alcune delle quali ristampate, sono: Variazioni belliche, Garzanti 1964 (in cui si legge anche Spazi metrici, un saggio fondamentale sulla tecnica del la propria versificazione); Serie ospedaliera, Il Saggiatore 1969 e ristampa SE 1985; Documento 1966-73 Garzanti 1976; Antologia poetica, Garzanti 1987 a c. di Giacinto Spagnoletti; Impromptu, San Marco dei Giustiniani 1987 e riedizione 2003 con CD contenente una straordinaria lettura del poemetto da parte del l'autrice stessa; le prose di Diario ottuso 1954-68, uscito nel 1990 e riedito da Empiria nel 1996 con prefazione di Alfonso Berardinelli.
I lavori di una importante giornata di studio fiorentina, dedicata nel 1998 al la figura e al la poesia di Amelia nella sede del Gabinetto Vieusseux, hanno visto la luce a cura di Stefano Giovannuzzi nel trimestrale
"Quaderni del Circolo Rossel li" (1999, n. 17), diretto da Valdo Spini, dimostrando l'attenzione di critici importanti alle novità formali del l'autrice.
L'esempio della Rosselli è eccezionale nel panorama italiano per la potenza 'metafisica' delle sue figurazioni e la forza sregolante degli accostamenti o delle innovazioni lessicali nonché del lapsus, che rispondono al disegno di forzare i confini nazionali di una lingua per la ricerca di una specie di linguaggio universale; un'esperienza solo in piccola parte vicina al la Neoavanguardia, ma che si rifà più in grande alla tradizione inglese e francese e, in Italia, alla poesia di Dino Campana per la passione oracolare e visionaria, per la capacità di accostare concreto e astratto; mentre alla legge ferrea dei modelli matematici si deve la ritmicità martellante del verso.
Per onorare la memoria di questa grande personalità della cultura, il pomeriggio del 15 maggio la città di
Siena ospiterà, nella Sala degli Specchi del l'Accademia dei Rozzi, la presentazione di nuove
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edizioni e nuovi apporti critici,come la ulteriore edizione di Sleep con la traduzione a fronte di Antonio Porta e la ristampa di Impromptu per le Edizioni San Marco dei Giustiniani di Giorgio Devoto; la sera,nella sede dell'Accademia Chigiana,sarà offerto un concerto di musiche nuove ispirate alla poesia o alla teoria musicale di Amelia, per la direzione di Stefano Cardi. Sonia Bergamasco, voce del concerto,leggerà anche alcune poesie.
Grande successo della mostra All'insegna del gusto.
Botteghe a Siena fra Ottocento e Novecento. In "vetrina" tanti oggetti di artigianato, antiche insegne,
carta intestata, disegni e progetti di negozi ancora nella memoria dei nostri nonni, cartoline
inedite, fotografie, capi di abbigliamento. Flash back di una Siena che noi tutti amiamo ricordare
nella suggestione di un tempo passato, ma sempre vivo nei ricordi.
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