Una delegazione dell'Amministrazione comunale, guidata dall'Assessore Pierluigi Brogi e formata dai consiglieri: Massimo Bandini, Marco Fedi, Alessandro Manganelli, Franco Valacchi, dall'Assessore provinciale Gianni Resti, dal Presidente del Consiglio Provinciale Renato Della Lena, dall'Assessore regionale Benesperi e da oltre 500 studenti provenienti da scuole senesi e regionali, si è recata, in occasione del 58° anniversario della liberazione, in visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.
"Durante il tragitto - hanno raccontato i consiglieri comunali- un pensiero fisso, martellante: stiamo facendo il viaggio che altri, prima di noi hanno fatto senza un ritorno. Il timore di trovarsi di fronte ad un orrore di nome olocausto è cresciuto fino al cancello di ingresso. "Arbeit macht frei" - il lavoro rende liberi -. Liberi di morire? O costretti a morire nei forni crematori, nelle camere a gas, tra i cappi delle forche, o attaccati ai fili spinati elettrificati in un disperato ultimo gesto "liberatorio". Come non provare sgomento davanti a 7 tonnellate di capelli, diligentemente impacchettati e pronti per essere spediti alle industrie tessili tedesche per trasformarli in coperte?
Come restare emotivamente freddi davanti a montagne di scarpe. Molte quelle di bambini. Occhiali, protesi dentarie, vestiti grandi e piccoli, accatastati vicino a pile di valigie e cestini con nomi e cognomi, indirizzi di case rimaste, inesorabilmente, vuote. E poi ancora fotografie, scatti di momenti di vita accanto a luoghi di morte. Dalle immagini, dai volti, dai tanti volti gli sguardi che sembravano incrociare i nostri. Difficile trattenere le lacrime in quel silenzio che ci circondava e ci avvolgeva in un urlo agghiacciante che partiva dal l'anima. Stesse emozioni a Birkenau. Svuotati di tutto, in questi luoghi che hanno generato e riassunto il concetto di pura follia ci siamo ritrovati a considerare il terrore, per l'enorme potere di distruzione che può avere il concetto di "pulizia etnica". Un germe ancora in vita in Europa e nel mondo. Unico rimedio il ricordo, da non cancellare bensì da rivitalizzare sempre più per le generazioni di oggi e per quelle che verranno".
"Considerando - hanno concluso i consiglieri - che nel 2004 la Polonia enterà a far parte dell'Unione Europea, occorrerà chiedere l'intervento diretto, con fondi europei, per il mantenimento e l'apertura al pubblico dei due campi di sterminio, trasformati in museo.

Perché nessun libro di storia, nessun documentario, niente può tramandare la "memoria storica" come la memoria stessa".
Da qui l'invito, della delegazione consiliare, ai direttori didattici e ai presidi ad organizzare visite in luoghi che, come questi, hanno scritto le pagine più buie della storia del Novecento e dove il 27 gennaio l'unica delegazione europea presente a commemorare la "Giornata della memoria" era quella della Regione Toscana.

Realizzati gli obiettivi individuati dal progetto "Percorso di educazione alla pace e alla differenza", promosso dal Comune di Siena su delega del Sindaco al consigliere Tommasina Materozzi.
Dopo l'acquisto, per la città di Dura, dello scuolabus ("pullmino della pace"), la costruzione degli ambulatori stetrico-ginecologico e pediatrico e l'allestimento di un laboratorio di analisi mediche, è stata recentemente firmata una convenzione tra l'Amministrazione senese e il Sindaco di Dura, per il finanziamento di un progetto per la realizzazione di una serie di servizi. Un asilo nido, una scuola materna, spazi a verde per i bambini,impianti sportivi per gli adolescenti e aree a verde attrezzate per la socializzazione e l'aggregazione degli anziani.
L'impegno, compatibilmente con la situazione di guerriglia in atto ed il continuo coprifuoco a cui è soggetta la popolazione, prevede, entro il 2003, anche la costruzione di una "Casa del la Cultura" con una biblioteca e servizi polivalenti.
Nel frattempo l'Amministrazione, all'interno del programma regionale toscano "Palestina: una rete per i diritti all'infanzia", ha già preventivato la creazione di un ambulatorio di pronto soccorso nel campo profughi di Dheisheh (vicinissima a Betlemme), dove vivono 15.000 persone di cui il 40% al di sotto dei 12 anni, al quale affiancare, attraverso la richiesta di finanziamenti alla Fondazione MPS, anche un ospedale.
Come incontro pubblico, dopo il successo dello scorso anno, si ripeterà l'iniziativa Salam Pace Shaloon, con un sottotitolo aggiunto dai bambini: Vorrei portarti la pace, io sono qui per questo, per questo noi siamo qui. L'appuntamento con i bambini del le elementari di Empoli e Siena,insieme agli studenti delle medie e delle superiori è per il 15 aprile. I ragazzi, coordinati da un folto gruppo di adulti, dopo un percorso intervallato da momenti ludici, di animazione ed espressivi, dalle porte del la città raggiungeranno, a raggiera, Piazza del Campo per portare nel cuore di Siena uno, dieci, cento, mille inviti alla pace nel mondo. L'intero progetto a favore del la Palestina, comprensivo di tutte le inziative realizzate ed in programma, confluirà, poi, nel "Centro di Documentazione e solidarietà con i popoli del Mediterraneo Gabrio Avanzati".

<< Indietro Avanti >>