
L'analisi di questo Gruppo Consiliare sul bilancio previsionale si è basata sul presupposto che, anche qualora non siano pienamente condivisibili le linee generali programmatiche di una coalizione alla quale non facciamo parte se ne possa ugualmente condividere parti - più o meno rilevanti - delle stesse in quanto siano apprezzabili - sempre in maniera più o meno rilevante - i risultati dell'atto in questa fase quasi intermedia di mandato elettivo. Permangono - secondo il nostro punto di vista - elementi di miglioramento su alcune linee propositive del bilancio di previsione 2003 con apprezzabili spunti di innovazione che attuano anche parte delle nostre idee progettuali. Ragionavamo rapidamente su alcune aree tematiche contenute nel bilancio di previsione 2003 e in quello previsionale.
Relativamente alla politica del verde attrezzato si rilevano interessanti interventi. Segnaliamo che, rispetto al precedente bilancio di previsione, la progettualità sulla Valle di Porta Giustizia è andata nella direzione che avevamo auspicato, ossia un intervento complessivo di riqualificazione dell'area di Piazza del Mercato e della attigua Valle di Giustizia che la metterà in relazione con le attività che troveranno spazio nel Tartarugone.
Relativamente alle opere pubbliche emergono alcuni ritardi come ad esempio quelli sui lavori del complesso di Vallepiatta, quelli per la risalita meccanizzata verso sempre Vallepiatta solo al 60% del lavoro eseguito, quelli sull'intervento in Piazzale Rosselli e al Ponte di Malizia entrambi solo al 40% di realizzazione. Si auspica, inoltre, che le riqualificazioni urbane tengano nella dovuta considerazione le esigenze dei residenti relativamente alle aree di sosta, il riferimento esplicito è a Piazza San Francesco e a Piazza del Mercato, nelle quali si rischia che crescano le problematiche connesse alla sosta con una continua penalizzazione dei residenti nel centro storico.
Sul versante dei grandi progetti è condivisibile la riorganizzazione della zona Stadio/Lizza/Fortezza con specifici impianti a fruizione pubblica. Altro intervento di spessore è quello previsto nel 2003 sul Santa Maria della Scala che sembra riprendere vigore dopo una prolungata fase di rallentamento con 4.210.000 euro per interventi di restauro e messa a norma degli spazi museali e 955.000 euro a favore dei negozi e della cosiddetta strada interna. Speriamo che si prosegua anche nella interessante progettualità su Palazzo Squarcialupi! Per quanto concerne i servizi sociali dal bilancio di

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previsione risulta in positivo il continuo aumento del numero dei posti negli asili da 275 del 2002 ai previsti 326 del 2003, mentre in negativo emerge che non è prevista una crescita dal 2003 al 2005 del numero dei posti per gli anziani nelle strutture residenziali il quale si attesta a 316 posti per rimanervi costante fino al 2005 in una città con un crescente invecchiamento della popolazione.
Altro tema di interesse è quello della sicurezza urbana sul quale occorre che siano investite più risorse, rispetto a quelle a bilancio, per il monitoraggio degli episodi criminosi e valutare la strutturazione di un programma di sicurezza teso a migliorare il controllo del territorio nell'ambito di una moderna strategia di rassicurazione della comunità con il controllo dei siti "a rischio" attraverso un sistema di telecamere le quali - posizionate anche nelle zone a maggiore flusso veicolare (es. Via Ricasoli) - potrebbero essere utilizzate con un duplice scopo ossia anche per il monitoraggio del flusso veicolare. Alcune realtà territoriali lo hanno già sperimentato, come ad esempio la città di Udine.
In conclusione si rilevano interessanti spunti di confronto sulla scelta delle priorità nella gestione del territorio, con alcune scelte più o meno apprezzabili. Accertiamo "criticità ma anche alcune apprezzabili potenzialità" all'interno del bilancio di previsione 2003 e del bilancio pluriennale.
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