Gabriele Albertini e Leonardo Domenici Sindaci di Milano e di Firenze, in sede ANCI, il 12 febbraio scorso, hanno illustrato una proposta al governo di "rivisitazione della Finanziaria 2003", a 45 giorni dal termine (...) che esorcizza il demone dell'esercizio provvisorio mentre - hanno riferito - altri 13 Sindaci delle nostre più grandi città "stanno ancora cercando di risolvere l'equazione di offrire lo stesso livello di servizi ai residenti con entrate decurtate dal 2 al 4% rispetto al 2002".
Appena sei giorni dopo - il 18 febbraio - il Consiglio Comunale di Siena approvava, con votazione più ampia della stessa maggioranza di centrosinistra (39 presenti - 25 favorevoli - 11 i No del Polo - 3 astenuti dell'Altra Siena) il suo Bilancio di Previsione 2003 (176 milioni di Euro) già passato - ormai da diversi giorni - all'esame/proposta della Giunta e, poi, dal la Commissione Affari Generali, Bilancio e Programmazione, in quattro riunioni. Anche a Siena, è ritenuta importante "una revisione del patto di stabilità interno almeno per quella parte di spese e trasferimenti relativa a funzioni delegate"; ancora, "il ristorno del l'IVA nell'esternalizzazione dei servizi e del trasporto pubblico locale (vige un aggravio del 10% a carico dei Comuni); la rinegoziazione dei mutui accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti"; premerebbe anche a noi, come a Domenici e ad Albertini, "il finanziamento da parte dello Stato dei maggiori costi sostenuti dalle Amministrazioni in virtù del rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti pubblici". Quanto precede, semmai occorresse una riprova dell'efficacia che armonizza volontà politica e intelligente direzione del Settore Economico-Finanziario, attesta buona capacità di governo della Giunta Cenni. È riuscita, infatti, nonostante i tagli nei trasferimenti statali,a garantire invariato il tasso di copertura percentuale del costo di gestione dei servizi a domanda individuale (scuola materna, mensa scolastica, asili nido, musei, impianti sportivi); mentre le tariffe di ricovero al Campansi per autosufficienti e non sono rimaste invariate; così i parcheggi a t 0,52 dal 1998 e COSAP uguale al 1999; e a carattere produttivo (farmacie comunali: copertura costi del 107,65%); ad abbassare al minimo di legge del 4 per mille l'ICI prima casa, mentre non aumenta l'addizionale IRPEF ferma al lo 0,20% degli esercizi precedenti quando non era obbligatoria; si contiene al l'inevitabile + 9 centesimi al mq. (per 2 persone) l'anticipato passaggio a tariffa della tassa rifiuti. L'ICI al 4 per mille della prima casa (genitori, figli) si applica anche ai proprietari che affittano agli studenti,

ma solo a quelli in regola con contratti, prezzi da patto territoriale e norme igienico-ambientali. Sono previste - per i Gruppi Consiliari di Maggioranza (DS, Margherita, Area Riformista, Noi per Siena, Rifondazione Comunista) maggiori o uguali al 2002 - detrazioni per anziani, disabilie categorie svantaggiate. Interventi (900.000 euro) per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Tutto questo ha reso possibile l'obiettivo dell'equità fiscale,ovvero il recupero in corso dell'evasione ICI (già ad € 1.400.000). Ne va dato atto all'Assessore Mauro Marzucchi, al Dott. Luciano Benedetti e a tutti i loro collaboratori. Se, dalla visuale di tributi e tariffe, diamo un'occhiata alle politiche di spesa si apprezzano 64 milioni di Euro per investimenti, a fronte dei 77 di spese correnti. Ci sono 21 milioni di Euro per rimborso prestiti, ma riguardano in larga parte i BOC a copertura garantita dalla Fondazione MPS. Le partite di giro consistono in 14 milioni di Euro. È questo un bilancio equilibrato, sano, realistico con un indice di autonomia finanziaria dell'86% (83% nel 2002).
Il nostro Comune vanta la percentuale più alta, in Toscana, di investimenti pro-capite. La spesa sociale si aggira sul 14% del bilancio, ma non vi sono considerati fondi finalizzati che verranno dalla Regione e dallo Stato.
La cultura incide sul bilancio corrente con la spesa più alta nella nostra Regione, mentre rimaniamo il Comune toscano con la tariffa ex TARSU più bassa. Che senso ha l'accentramento romano, non solo CONSIP (acquisti centralizzati, oltre € 50.000), in barba al federalismo solidale e sussidiario, voluto da ben due referendum, quando i Comuni sanno bene amministrarsi? Perché si debbono predisporre bilanci al buio dell'incertezza, al rischio dell'esercizio provvisorio?
Il Comune di Siena ha, da tempo, rinegoziato i mutui ordinari con le Banche, abbattendo il debito e decidendo di non riaccenderne. I BOC saranno - inoltre - emessi solo con copertura garantita dalla Fondazione MPS. Il centrosinistra al Comune di Siena rifiuta ogni condono, ancorché dovesse portare, ma non è detto, un gettito di qualche consistenza nelle casse dello Stato.
Il condono - infatti - beffa i contribuenti responsabili e puntuali. E al proposito, dulcis in fundo, è in arrivo un'altra beffa, l'IRE. Sta per sostituire l'IRPEF. Appare, però, riforma ingiusta perché cancella la progressività e premia i ricchi. Avrà - infatti - due sole aliquote: 23% per i redditi fino a t 100.000 e 33% per quelli superiori. E qui sta il premio ai più ricchi.
Il centro-destra fa un bel parlare, di "fisco etico", di "svolta epocale", mentre con buona pace di Tremonti è una beffa colossale. A mio parere, anche anticostituzionale.
Il sistema Siena, dall'innovazione tecnologica al piano triennale dei lavori pubblici, dal potenziamento per la maggiore sicurezza (risorse umane e tecnologiche) del Corpo dei Vigili Urbani, all'avvio spedito del Piano Strutturale che aumenta occasioni di lavoro per i giovani, mentre siamo il Comune col più basso tasso di disoccupazione (non solo in Toscana), dimostra la validità di scelta culturale, politica e strategica del centrosinisra e del l'Ulivo. La Giunta del Sindaco Maurizio Cenni può puntare, così, alla sua "grande opera" di quinquiennio: la "Manutenzione di Siena".
<< Indietro Avanti >>