Il bilancio dell'Amministrazione Comunale del 2003 e il pluriennale 2003-2005 è stato realizzato in un quadro nazionale di grande preoccupazione per gli enti locali, aggravato dai provvedimenti contenuti nella Finanziaria 2003.
I temi della finanza locale e della sua autonomia sono stati completamente elusi dalla Finanziaria 2003. Questo nonostante gli interventi e le iniziative dell'ANCI che include gran parte delle amministrazioni locali, comprese quelle a guida del centro destra.
È stata ignorata la questione dell'ICI, la compartecipazione al gettito IVA, oltre alla non istituzione di tributi di scopo sui flussi turistici ed a favore delle città d'arte e dei centri ad alto afflusso dei non residenti che abbisognano di servizi che non possono essere pagati esclusivamente dalla comunità residente.
Il quadro che emerge è un passo indietro rispetto all'autonomia degli Enti Locali. Non ci affezioniamo alle parole. Quello che interessa sono i fatti: Municipalismo, Federalismo, Devoluzione possono esprimere concetti diversi, ma ciò che conta sono poi le Leggi e i poteri che si assegnano ai vari livelli istituzionali.
Vogliamo dire NO a interventi legislativi che possano disgregare l'Italia e SÌ a nuove forme istituzionali, basate sul principio della sussidiarietà e sul principio della solidarietà, che possono sviluppare un nuovo e migliore rapporto tra cittadini e istituzioni e tra le aree geografiche dell'Italia.
Un obiettivo e una battaglia con valori e principi politici che travalicano gli schieramenti.
Maggiore autonomia impositiva, organizzativa e di indebitamento è quanto sarebbe indispensabile per consentire agli Enti Locali di dare risposte concrete ai cittadini.
Nella Finanziaria 2003 trapela, invece, un atto di sfiducia verso i Comuni e il loro ruolo.
Il bilancio 2003 del Comune di Siena vuole imprimere un ulteriore impulso alla crescita della Comunità senese sollecitando equità, solidarietà e inclusione sociale, valorizzando al contempo le aspirazioni individuali e la collettività nel suo complesso.
L'applicazione dell'aliquota ICI al 4‰ sulla prima casa, le detrazioni per anziani e invalidi e l'estensione del concetto "prima casa" agli appartamenti ceduti in comodato a figli e genitori, si è resa possibile per la vasta e incisiva azione di recupero avviata nel dicembre 2001.
Con questa azione, presa sotto la minaccia della prescrizione di 4 anni di tributi, si sono disturbati molti

cittadini in regola con i pagamenti. Di questo ci scusiamo oggi, come abbiamo già fatto nelle fasi più calde dell'"operazione recupero". Però i risultati sono stati importanti sia per l'entità del recupero (ad oggi € 1.500.000) sia per la ricaduta sulle aliquote (il minimo di legge 4‰) e sulle detrazioni. La TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani) si è adeguata alla Legge Ronchi, che prevede il passaggio a tariffa e la copertura completa del costo del servizio.
Nonostante gli aumenti, in linea con quelli praticati dalle Amministrazioni analoghe a Siena, la TARSU pagata dai cittadini senesi continua ad essere tra le più basse d'Italia per i Comuni capoluogo di provincia. L'equità tributaria e delle compartecipazioni ha ricevuto un impulso dall'applicazione dell'ISEE per le quote degli asili nido.
I carichi sono stati distribuiti più equamente e le esenzioni sono state portate da 19 a 42 con un concreto sostegno per le famiglie più deboli. Il complesso dei servizi offerti si amplia con l'aumento dei posti negli asili nido e scuole materne, con l'apertura della residenza assistita per portatori di handicap S. Petronilla, mentre i costi dei servizi non sono aumentati neppure in rapporto all'inflazione. Il tutto in un quadro di investimenti estremamente importanti. La città gode di buoni fondamentali economici che possono essere ulteriormente sviluppati dalle opere strutturali in corso di realizzazione. Quantità e qualità nei servizi erogati lasciano scorgere un futuro ancora migliore per una città che senza nascondersi i problemi continua a crescere nel benessere, nella qualità e nello sviluppo lungo le eterne direttrici della equità, della solidarietà e della civile convivenza.

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