La recente approvazione dell'avvio delle procedure per il Piano Strutturale del Comune di Siena costituisce dal punto di vista delle prospettive future per la gestione del territorio senese un atto di fondamentale importanza, in primo luogo perché fornisce un quadro conoscitivo sufficientemente articolato ed esauriente dello stato del territorio comunale, ed in secondo luogo perché è stato formulato grazie anche allo speciale contributo apportato da vari enti quali la Regione Toscana, l'Amministrazione Provinciale, la Sovrintendenza per i Beni Architettonici, l'Arpat, l'Università di Siena, la Siena Parcheggi, Siena Ambiente, il consorzio INTESA, l'Acquedotto del Fiora, ecc… La relazione conoscitiva, redatta dal Settore Gestione del Territorio, offre così una esatta fotografia delle attuali risorse del territorio descrivendo con precisione il quadro ambientale, non mancando di evidenziare per ogni elemento (aria, acqua, suolo, ecosistemi della flora e della fauna,città e sistema degli insediamenti, paesaggio, sistemi infrastrutturali e tecnologici), una analisi delle rilevazioni effettuate ed offrendo, al tempo stesso, soluzioni adeguate nel rispetto del le normative vigenti e della pianificazione territoriale adottata.
Pertanto, alla luce dei dati rilevati, si evidenzia la necessità di predisporre e di adottare un piano di risanamento acustico da attuare per incrementare la qualità dell'ambiente unitamente ad un piano per la razionalizzazione delle emissioni elettromagnetiche, anche al fine di garantire la tutela di zone sensibili come scuole ed ospedali. Si segnala inoltre la necessità di adottare provvedimenti anche per l'inquinamento luminoso che interessa fortemente anche la nostra realtà locale. Di particolare interesse appare poi lo studio relativo al settore delle acque, la cui gestione fa parte del programma integrato "Area Siena" di concerto con alcuni Comuni limitrofi, per il quale appare opportuno approfondire, così come previsto, l'aspetto inerente la regolamentazione dello scarico delle acque bianche sia con sistemi di contenimento sia con sistemi di depurazione. Una dovuta attenzione è stata giustamente posta per il sistema città nel suo complesso, ed è da segnalare e da apprezzare la previsione, peraltro contenuta nel Piano Strutturale, della possibilità del recupero abitativo di alcuni grossi mobili, sorti con finalità oggi non più attuali (quali ad esempio, l'Istituto Monna Agnese, la scuola Franci, la clinica Rugani, l'ex Ospedale Psichiatrico), che possono contribuire a migliorare sensibilmente il dato di decremento demografico all'interno del la cinta muraria. Il fronte dei servizi e della qualità dell'ambiente urbano, che è da ritenersi nella nostra città mediamente buono

per rapporto di aree a verde pubblico, parcheggi, ed offerte di cultura, istruzione, sanità, appare compatibile con la forte politica di manutenzione della città voluta dalla Giunta Comunale e riteniamo pertanto opportuni gli stanziamenti di bilancio a favore di questo settore di intervento. Alla politica dei grandi progetti occorre, secondo il nostro punto di vista, che sia sempre accompagnata la cura e l'attenzione per le piccole cose del le vita ordinaria e quotidiana. Gli interventi previsti nel bilancio previsionale 2003, che in parte condividiamo, sono quelli che vanno nella direzione di attuazione e di realizzazione di un modello urbano sostenibile come ad esempio gli stanziamenti per la qualificazione del centro storico, per il Parco urbano della Fortezza-La Lizza, per la sistemazione di Piazza del Mercato, per il recupero della facciata del Palazzo Comunale (lato Piazza del Mercato). Di interesse, inoltre, la scelta di finalizzare stanziamenti alla integrazione urbanistica dei territori esterni alla cinta muraria con il centro storico e quelli per il potenziamento dei sistemi di viabilità pedonale e ciclabile; apprezzabile infine il programma per l'abbattimento delle barriere architettoniche ed il piano organico di accessibilità alla città. Permane preoccupante invece il dato attuale relativo alla carenza di strutture di comunicazione stradale e ferroviaria, per il quale Siena risulta una città abbastanza isolata rispetto alla sua importanza come centro di interesse turistico ed economico che avrebbe bisogno di efficienti e veloci sistemi di comunicazione per il trasporto di proprie produzioni per l'approvvigionamento di materie prime. Occorrerà per questo riportare a centralità il trasporto ferroviario per i collegamenti provinciali, regionali e nazionali, con interventi di velocizzazione della linea con Chiusi ed Empoli, nonché dotare la stazione ferroviaria di infrastrutture di servizio per ovviare alla eccessiva distanza della stazione dal centro della città.

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