Dialogo e confronto sono i principi che ci debbono accompagnare nella riflessione intorno allo strumento programmatico che il Comune di Siena sta elaborando per il proprio territorio.
Da questo deve scaturire sicuramente un equilibrio che il dibattito interno allo strumento urbanistico ha molte volte richiesto.
I bisogni socio-culturali di Siena, possono trovare una risposta a partire dalla realizzazione di un lavoro capillare di conoscenza del nostro territorio e quello dell'area urbana. Questo è il punto di partenza del Piano. In primo luogo, il bisogno di conoscere la qualità attuale del nostro territorio: clima, geologia e ambiente in generale. Nello stesso tempo, è importante sapere quale è la vera condizione socio-demografica del territorio per individuare il punto di equilibrio necessario grazie al quale i cittadini di Siena e dei Comuni contermini possono vivere senza peso di spostamenti, mancanza di servizi,senso di isolamento. Questo ci consente anche di stabilire quali sono i correttori di cui il territorio ha bisogno affinché le aree urbane addossate alla città e quelle createsi lungo le vie di scorrimento possano davvero ritenersi tali.
Spesso si parla di riqualificazione urbana e a volte può sembrare un termine usato in eccesso. Accade però che le periferie, di fatto, sono un punto di promiscuità di funzioni sulle quali bisogna intervenire. È necessario infatti separare le attività di servizio, da quelle abitative e commerciali,razionalizzando ed evitando che i cittadini siano costretti a spostarsi per trovare funzioni vitali delle quali non possono sicuramente fare a meno.
Un esempio del modo di intervento va ritrovato nel lavoro fatto per l'ubicazione del nuovo Stadio. La sintesi è stata seguita da uno studio attento del territorio, della viabilità per raggiungerlo, il contesto che va a costituire. Sicuramente dovrà essere anche un luogo che il cittadino visita volentieri al di fuori dell'attività agonistica e vi trovi attrattive non necessariamente dirompenti per altri equilibri. Vi è anche la consapevolezza che questo costituisca un serio progetto per quel territorio, perché anche i luoghi vicini saranno interessati da tutta una serie di interventi futuri che porteranno ad una riqualificazione di un'area urbana che non interessa solo il territorio senese.
Due ragionamenti, uno a breve termine ed uno più a

lungo termine vanno invece fatti per il tema più sentito: la casa.
Va affrontata l'emergenza trovando soluzioni veloci alla proposta di unire categorie diverse e fasce deboli per dare risposte finalizzate e risolutive.
Bisogna invece studiare i punti più adatti dove la programmazione a lungo termine possa dare risposte che non creino consumo incondizionato di territorio e commistione di funzioni. È necessario riflettere sul la vocazione di uno specifico territorio e dunque cosa può ospitare,cosa possiamo spostare e cosa realizzare.
Ultimo, ma non in ordine di importanza, è il tema del centro storico. L'attenzione che merita è indubbia sia per la qualità degli interventi che per l'attività di salvaguardia e rivitalizzazione evitando il rischio di modifiche socio-economiche difficili da correggere.

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