Tempi moderni - Comune di Siena

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Tempi moderni

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La fuga dai centri storici sembrerebbe poter dichiarare la fine delle Contrade: solo il 10% dei contradaioli abita dentro il rione. Ma esiste una “spazio simbolico” cui nessuno rinuncia. Territorio (definito dal Bando di Violante di Baviera nel 1729 e solitamente rispettato, fino ad oggi), Oratorio, Sede Storica (più che “Museo”) “stalla” e “Società di Contrada” non sono certo entità virtuali delle Contrade moderne. Le Società in specie, oltre a acquisire, o difendere, preziosi spazi verdi ai limiti delle antiche mura, permettono la socializzazione degli aderenti surrogando la non più esistente vita di rione. Ogni Contrada ha il suo fonte battesimale laico: le “fontanine” o antiche fonti; una particolarità come i tanti tabernacoli che fanno bella mostra di sé, con i segni simbolici della Contrada ben presenti, agli angoli di molte vie dei rioni.

La Contrada, piccola Patria autonoma, accompagna il contradaiolo dalla nascita alla morte. Vi si può appartenere in diverse maniere: per lo “Jus soli” (nascita dentro i confini), per lo “Jus sanguinis” (per discendenza, essendo i genitori, o uno di essi, di “quella” Contrada; per lo “Jus affinitatis”, cioè per scelta laddove mancano i precedenti requisiti. I “protettori” sono coloro che finanziano la Contrada ed hanno uguali diritti e doveri indipendentemente dall'appartenenza sociale.

La struttura è democratica, più riferita al Rinascimento che all'età contemporanea. Si scelgono i dirigenti di regola ogni due anni su proposta di una Commissione Elettorale votata in Assemblea Generale. Esiste un Consiglio Generale, molto numeroso e non operativo, e un Seggio formato da un numero ristretto di membri: il vero Governo della Contrada con incarichi che vanno dal Priore, al Vicario, dal Camerlengo (antica dizione per il Cassiere) agli addetti ai beni mobili e immobili. Per il Palio assume i pieni poteri il Capitano, coadiuvato da due o tre Mangini (o Tenenti). Esiste un Correttore (Sacerdote) che cura la parte religiosa oltre a benedire il cavallo primo di ogni Palio. C'è un Collegio di Maggiorenti, ex alti dirigenti, che vigilano sul rispetto dello Statuto. La Società delle Donne e dei Giovani affiancano i dirigenti nella formazione e operatività quotidiana. Le Contrade sono piccoli esempi di perfetta autonomia e vita democratica sottoposta quotidianamente al giudizio degli “elettori”.