Sala di Balia - Comune di Siena

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Comune di Siena
 

Sala di Balia

      

                                                                                                                                                                                                                                    

Sala-Balia

Fu realizzata nell'ambito della stessa ristrutturazione degli spazi del piano nobile del Palazzo Pubblico che permise la costruzione della Cappella dei Signori, per ospitare la Magistratura di Balia, un organo chiamato ad eseguire le decisioni assunte dal Concistoro con una certa libertà di azione. Sulle volte il senese Martino Bartolomeoraffigurò tra il 1407-08, Allegorie ed altri personaggi, mentre Spinello Aretino, aiutato dal figlio Parri, negli stessi anni, compì la notevole impresa di dipingere, sulle pareti, le "Storie di Alessandro III".
La decorazione della sala si distingue all'interno del Palazzo, sia per il suo esecutore, in quanto affidata ad un pittore di estrazione e cultura non senese, sia per il soggetto.
La particolarita iconografica che la differenzia dagli altri cicli del Palazzo incentrati su soggetti allegorici o religiosi risiede nel rappresentare un omaggio all'illustre concittadino papa Alessandro III, al secolo Rolando Bandinelli Paparoni, a cui è dedicato. 
In questi episodi si descrivono le gesta del pontefice che, ebbe modo di combattere a lungo e con alterne fortune a fianco dei comuni contro l' Imperatore Federico Barbarossa.
I due episodi più noti e concepiti con maggiore spettacolarità, sono i due situati sopra i portali della sala. Il primo raffigura la concitata "Battaglia di Punta San Salvatore", tra le flotte dei veneziani e dei tedeschi, risoltasi a favore degli alleati del Papa. Curiosamente sembrerebbe che questo fatto d' armi celebrato da un analogo dipinto collocato nel Palazzo Ducale di Venezia, non abbia mai avuto luogo e che le questioni tra le due fazioni si siano risolte per transazione diplomatica. L' altro descrive invece "Il ritorno a Roma di Alessandro III.

 Oltre a due belle residenze in legno intarsiato, già usate dai Magistrati di Balia, la sala ospita numerose iscrizioni graffite sulle pareti, alcune riferentisi anche ad episodi storici di grande importanza.