Araldica nel Palazzo Pubblico di Siena - Comune di Siena

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Araldica nel Palazzo Pubblico di Siena

 

STEMMI

Il Palazzo Pubblico, edificio tra i più importanti di Siena, situato in Piazza del Campo, cuore della città, fu costruito tra la fine del Duecento e l'inizio delTrecento per volere dai Nove, signori che  governarono la Repubblica senese per circa 70 anni, dal1287 al1355. Costruito su un fabbricato già esistente e destinato altri uffici pubblici, vi si riunivano gli uomini di governo ma anche illustri  magistrati, dottori, militari, in gran parte appartenenti a famiglie nobili, i quali hanno lasciato testimonianza del loro incarico o comunque del loro passaggio, attraverso i loro stemmi familiari illustrati sulle pareti, sia esterne che interne, del Palazzo.
Molti degli stemmi affrescati che decorano gli interni del Palazzo Pubblico recano le imprese del Capitano del popolo di turno e dei risiedenti in Concistoro (il governo), per la maggior parte nobili senesi. Questi stemmi, eseguiti da diversi artisti del sec. XVII, si trovano nell'attuale ufficio del Sindaco, situato al piano terra (già Cancelleria e Bilanceria di Biccherna), altri invece si trovano al secondo piano sul soffitto dell'anticonsiglio che è diviso in due locali, chiamati dal Cav. Antonio Pecci erudito senese: “già piccola anticamera segreta del Capitano del Popolo” e “Camera Usuale del Capitano” , anche se alcuni di essi sono oggi scomparsi. Ve n'è poi un altro gruppo, realizzati in pietra e in marmo, collocati nel Cortile del podestà, fino ad arrivare a quelli più recenti (1920 c.a, eseguiti da Umberto Giunti, artista senese) nella Sala delle Lupe .
La prevalente presenza di nomi di esponenti della nobiltà senese ha permesso di catalogare analiticamente e rigorosamente questo ricco corpus d'armi. La schedatura è stata impostata sul criterio alfabetico relativo al cognome della casata, divisa in cinque gruppi : elenco di famiglie nobili nel palazzo pubblico, elenco di famiglie nobili non presenti nel Palazzo Pubblico, elenco delle famiglie anonime presenti nel Palazzo Pubblico, elenco degli stemmi del Cortile del podestà, elenco degli stemmi presenti nella Sala delle lupe.
Ogni singola scheda è stata articolata in quattro campi: Famiglia/Identificazione, Collocazione, Blasonatura, Stemma.
Per le cariche annuali del Capitano del popolo è stato fondamentale il testo I libri dei leoni: la nobiltà di Siena in età medicea, 1557-1737; per l'identificazione dei blasoni è stato basilare il ricorso al noto stemmario compilato da Girolamo Gigli erudito senese nel suo Diario Sanese del 1723, integrato in chiave moderna dal contributo di Antonio Zazzeroni, nella monografia Palazzo Pubblico di Siena. Vicende costruttive e decorazione del 1983.
Per la blasonatura è stato invece essenziale attingere alla descrizione araldica contenuta in appendice alla monografia Le Biccherne: tavole dipinte delle magistrature senesi.Secoli XIII.- XVIII (1984) . In certi casi è stato necessario blasonare alcuni stemmi ex-novo e sono stati in tal caso adottati i criteri della grammatica araldica di F. Tribolati (Grammatica araldica: ad uso degli italiani / compilata dal cav. Felice Tribolati, 1989), nonché il Vocabolario Araldico di Antonio Manno che si reperisce nel sito www.cnicg.net .
Al termine del lavoro è risultato che alcune famiglie nobili i cui stemmi appaiono nel Palazzo Pubblico non sono di origine senese ma si rivelano di adozione. Difatti alcuni membri di esse hanno richiesto di essere ammessi o aggregati alla nobiltà senese, inoltre molte famiglie presentano lo stesso cognome, ma stemmi e notizie diverse. Per questa analisi è stato utile consultare l'Indice di armi e di fonti documentarie dell'archivio di stato di Siena Famiglie, Località, Istituzioni di Siena e del suo Territorio (2002), dove sono elencate in ordine alfabetico le famiglie con le corrispondenti indicazioni dei documenti presenti nell'Archivio.

STEMMI NEL PALAZZO PUBBLICO DI SIENA