I premi Mangia - Comune di Siena

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I premi Mangia

I premi Mangia (1)

Siamo nel 1952 quando, dopo alcune riunioni tenute allora al Caffè Cannon d'Oro, venne pubblicata la Carta Costitutiva del Monte del Mangia sotto il titolo “nasce l'Oscar di Siena”. Il premio diventa subito “Mangia” dall'antico automa che fino a tutto il XVIII secolo aveva battuto le ore sul Campanone della Torre. I resti marmorei, ritrovati nel 1927 in un campo di Villa Pagliaia nel Chianti, si trovano ora nel Cortile del Podestà.

La scintilla storica scaturisce dalla fervida immaginazione di Mario Celli, l'allora direttore del settimanale Il Campo, e di Arrigo Pecchioli, suo collaboratore ed amico.

I due giornalisti, visto che alla Siena del XX secolo mancava un segno chiaro della riconoscenza cittadina ai figli più meritevoli, si ispirarono allo“Speron d'oro” che la Siena del '200 donava ai nuovi cavalieri, sostituendolo con il “Mangia”.

L'ideazione del premio comportò uno studio accurato e attento della storia passata, quando si trattò di trovare il sistema più idoneo per la scelta dei premiandi e per la promozione di altre eventuali iniziative che avessero scopo di dare lustro alla città. Si pensò ad un organismo che potesse rappresentare ogni classe sociale, ogni diverso ambiente di lavoro e di cultura e che avesse come comune denominatore il possesso, da parte di ogni suo componente, della cittadinanza senese.

Il sistema fu all'inizio particolarmente complesso e farraginoso, ricalcando in parte l'antica divisione in Monti - gli antichi raggruppamenti politico-economici in cui si divideva il popolo - mantenuta dai senesi anche dopo la caduta della Repubblica.

Attraverso tale meccanismo si addiveniva alla formazione di un gruppo di persone che per censo, tradizione ed operosità si identificavano nelle classiche categorie (Gentiluomini, Nove, Riformatori, Dodici e Popolo). Prendeva quindi corpo quel Concistoro del Mangia, attraverso il quale venivano prima scelti i candidati e poi eletti i vincitori del Premio.

Si stabilì fin dalla prima edizione di articolare il premio nell'assegnazione del Mangia in oro e in argento e che la cerimonia si tenesse il 15 agosto, festa dell'Assunta Patrona di Siena. L'Azienda Autonoma di Turismo affiancò subito l'iniziativa assumendo il ruolo di madrina e finanziatrice.

L'appoggio dell'Azienda fu dunque preziosissimo e da lei dipese l'organizzazione e la vita del premio, tanto che nel 1962 ne assunse direttamente la gestione.

La premiazione, in questo passaggio, non subì sostanziali modifiche. Furono tuttavia apportati alcuni cambiamenti all'interno dell'organismo cui spettava il compito di segnalare i premiati.

I membri del Concistoro del Monte del Mangia passarono da 27 a 40, con l'introduzione, tra gli altri, dei Priori delle diciassette Contrade e di vari esponenti dell'ambiente culturale e sociale della città.

Ma la vera innovazione che il passaggio all'Azienda di Turismo portò fu la diversa composizione del comitato cui spettava il compito di presentare al Concistoro le terne dei premiandi.

La Commissione risultò così composta dal Sindaco, dal Rettore dell'Università, dal Rettore del Magistrato delle Contrade, dal Presidente del Gruppo Autonomo Stampa Senese, dal Direttore de “Il nuovo Campo di Siena” e dal Presidente dell'Azienda Autonoma di Turismo, a cui vennero affidate le funzioni direttive.

Lo Statuto per il conferimento del Mangia ha subito nel tempo diverse modifiche. Ne ricordiamo brevemente le più significative.

I membri del Concistoro furono nuovamente aumentati nel 1977, allargando la rappresentanza ad enti sociali, culturali e lavorativi senesi.

Nel 1982 si modificò l'art.9 dello statuto riguardante la maggioranza necessaria per assegnare i premi: dal rigido 2/3 si passò alla maggioranza semplice dei presenti.

Nel 1998 fu ufficializza l'attribuzione delle Medaglie d'oro di civica riconoscenza, che non era compresa nel precedente statuto, anche se dal 1958 si erano aggiunte una o più Medaglie di segnalazione d'ammirazione civica, la cui assegnazione non era stata formalizzata ed era a discrezione dei membri del Concistoro.

Si stabilì anche di conferire annualmente un solo Mangia d'oro, non più di due Mangia d'argento e non oltre tre Medaglie d'oro di civica riconoscenza. Il Mangia d'oro veniva conferito “a coloro che per la loro opera abbiano conseguito chiara fama di livello internazionale con ciò contribuendo ad illustrare la città nel mondo”, il Mangia d'argento “a coloro che in campo nazionale e cittadino abbiano acquisito, con opere e lavoro, particolare distinzione, contribuendo ad illustrare la città”.

Infine la Medaglia d'oro di civica riconoscenza era conferita “a coloro che abbiano benemeritato della città di Siena”.

L'attuale statuto, approvato dal Concistoro il 14 maggio 2002, ha ridotto il numero dei componenti a 34 membri e rafforzato il ruolo delle istituzioni cittadine: il Comune, le Contrade, la Banca Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, l'Arcivescovado, l'Università, il Comitato Amici del Palio, l'Accademia dei Fisiocritici, l'Accademia degli Intronati, l'Accademia Rozzi, le Pie Disposizioni, l'Università Popolare Senese, l'Università per Stranieri, l'Accademia Musicale Chigiana, la Misericordia, la Pubblica Assistenza, il giornale Il Campo di Siena, il Gruppo Autonomo Stampa Senese.

Scompare la distinzione tra Mangia d'oro e d'argento. Possono essere conferiti annualmente non più di due Mangia e non più tre Medaglie di civica riconoscenza. Il Mangia viene conferito “a coloro che per la loro opera abbiano contribuito ad accrescere in maniera significativa la fama ed il prestigio della città di Siena”.

L'edizione Premi Mangia del 2002 è stata la prima di un nuovo corso, segnato dal rinnovo dello statuto e dal passaggio di consegne fra l'APT di Siena e il Comune, che da questa edizione gestisce ed organizza il Mangia.

 

(1) Monica Guazzi, Siena nel cuore. I premi del Concistoro del Monte del Mangia 1986 - 2009, Siena, Betti Editore, 2009. Il volume, realizzato dal Comune di Siena con la collaborazione dell'Apt di Siena, curato da Monica Guazzi, con i contribuiti di Vincenzo Coli, Antonio Gigli e Roberto Morrocchi, raccoglie i profili degli insigniti dal 1986 al 2009 e si propone come ideale continuazione del testo I premi del “Concistoro del Monte del Mangia”1952-1985 di Lucia Nardi pubblicato nel 1985 dall'allora Azienda Autonoma di Turismo di Siena.