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Dal 1 maggio al 26 giugno, torna il percorso sulla Francigena con tappa al Santa Maria della Scala

La Via Francigena motore di sviluppo in Toscana. Al via la terza edizione del trekking urbano #SienaFrancigena

Il movimento turistico regionale legato alla Via Francigena cresce del 13% con ricadute importanti su fatturato e occupazione

 

A Siena torna la terza edizione di #SienaFrancigena, il trekking urbano lungo la Via Francigena, dentro le mura della città. Ogni domenica, dal 1 maggio al 26 giugno, i visitatori potranno trasformarsi in ‘pellegrini per un giorno’ e ripercorrere le orme degli antichi viandanti, da Porta Camollia a Porta Romana, facendo tappa al Santa Maria della Scala, uno degli ospedali più antichi d’Europa. Protagonista del percorso slow è la Via Francigena, esempio di turismo sostenibile su cui il Comune di Siena ha investito attraverso la creazione di rassegne, eventi e prodotti turistici che premiano sia il tratto urbano che quello extraurbano della vecchia Via Romea. La Via Francigena ha dimostrato un elevato tasso di attrattività tanto che, secondo i dati Istat, il 13% del movimento turistico regionale è attribuibile ai Comuni toscani che si trovano lungo il percorso che fin dal Medioevo era battuto dai pellegrini in viaggio da Canterbury a Roma. La terza edizione della rassegna dedicata al tratto urbano della Via Francigena è stata presentata oggi a Siena nel corso di una conferenza stampa a cui hanno prese parte Sonia Pallai, assessore al turismo del Comune di Siena; Massimo Tedeschi, presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene ed Enrico Conti dell'Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana.

Il legame tra Via Francigena e Regione Toscana

L’interesse della Regione Toscana per la valorizzazione della Via Francigena si è sviluppato a partire dal 2004 e dal 2006 la Toscana ha ottenuto il ruolo di capofila di un progetto interregionale di ricostruzione e valorizzazione del percorso, che in Italia ha coinvolto Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e Lazio. Successivamente, a seguito della ricognizione disposta dalla Consulta nazionale degli itinerari storici, culturali e religiosi, costituita presso il Ministero per i beni e le Attività culturali, è stato avviato un programma di investimenti e interventi per rendere fruibile, in sicurezza, il percorso.

I dati del turismo francigeno in Toscana

Il tratto toscano della Via Francigena è lungo 370 km, attraversa 38 Comuni e può contare su un’offerta ricettiva di 2.600 strutture e oltre 81.000 posti letto, con una prevalenza dell'extralberghiero (80%). Guardando ai dati l’offerta turistica toscana “a basso impatto” ha visto crescere presenze, fatturato e occupazione, con un'incidenza del 6% sul Pil e del 10% sul lavoro attivato. Un plus è rappresentato dal percorso francigeno che in Toscana è interamente fruibile in sicurezza, ben segnalato e dotato delle necessarie infrastrutture di servizio. Un percorso apprezzato e scelto come destinazione di viaggio sia dagli italiani delle regioni limitrofe (Lombardia, Emilia Romagna e Lazio) che dagli stranieri, come tedeschi, russi e cinesi che scelgono di visitare i comuni toscani della Via Francigena.

L’impatto economico del turismo sulla Via Francigena in Toscana

La crescita dei fruitori del tratto toscano della Via Francigena genera ogni anno circa 150mila pernottamenti diretti e molti di più indiretti. La presenza di tali turisti sul territorio porta un ammontare di spesa complessiva per consumi di circa 68 milioni di euro ed ha attivato nel 2012 49 milioni di euro di PIL e 881 unità di lavoro, pari rispettivamente allo 0,04% del PIL regionale e allo 0,05% delle unità di lavoro regionali. Gli investimenti degli ultimi tre anni, pari a 8,8 milioni di euro, hanno invece attivato un PIL di circa 6milioni di euro ed un’occupazione pari a 118 unità di lavoro aggiuntive. Le presenze turistiche aggiuntive generate tra il 2009 e il 2012 dalla maggiore fruibilità del percorso, effetto degli investimenti attuati sono, invece, stimate in 64.200, pari a una spesa per consumi turistici di circa 6,3 milioni di euro che ha generato un’attivazione di 4,6 milioni e 82 unità di lavoro.

Il tratto senese della Via Francigena

Il tratto senese, il percorso più lungo della Via Francigena in Toscana attraversa comuni molto eterogeni tra loro per vocazione turistica ed è lungo 120 km. Il Comune di Siena, insieme alla Provincia e alla Regione, ha investito molto negli anni per la messa in sicurezza e per la promozione della Via Francigena, a partire da eventi e rassegne dedicate alla conoscenza e alla percorrenza del tratto urbano ed extraurbano. E’ con questo spirito che nel 2013 è stata ideata la rassegna #SienaFrancigena che tornerà ogni domenica dal 1 maggio; nel 2015 è nato #Sienafrancigenakids, il primo trekking urbano per bambini e famiglie che da quest’anno entra a far parte degli eventi permanenti del Comune di Siena da dicembre a febbraio. In occasione del Giubileo della Misericordia e per festeggiare l’Anno dei Cammini, infine, Siena ha dedicato il mese di aprile alla riscoperta del percorso storico – paesaggistico lungo la Via Francigena con un doppio appuntamento: il sabato con le visite guidate al Santa Maria della Scala e il Duomo e la domenica con i 25 km a piedi da Siena a Ponte d’Arbia.

#SienaFrancigena: le tappe del percorso da Porta Camollia a Porta Romana

Siena, fin dal Medioevo, è stata una tappa fondamentale della Via Francigena, tanto da essere stata definita dallo storico Ernesto Sestan ‘figlia della strada’. E’ qui che i pellegrini, a metà strada verso Roma, trovavano ristoro e cura, grazie ai servizi e all’assistenza offerta dal Santa Maria della Scala. Oggi come allora, ogni domenica mattina, il trekking urbano di #SienaFrancigena prende il via da Porta Camollia, una delle antiche porte murarie sulla quale svetta la scritta ‘Cor magis tibi Sena pandit’ (Siena ti apre il cuore più della sua porta), simbolo dell'ospitalità senese. L’itinerario continua verso San Pietro alla Magione, la casa dei Templari e poi dei Cavalieri di Malta, per poi proseguire lungo Banchi di Sopra fino a Piazza Duomo e arrivare al Santa Maria della Scala, dove i pellegrini scopriranno aneddoti e storie legate all’accoglienza dell’antico Spedale. L’antico spedale, oggi sede di uno dei più importanti musei e percorsi espositivi della città, dava assistenza quotidiana ai pellegrini ma anche ai malati, ai bimbi abbandonati e ai poveri. I partecipanti continueranno fino a Porta Romana per concludere il percorso presso il Santa Chiara Lab, il cui giardino per la prima volta ospiterà i viandanti per il pranzo a base dei prodotti senesi di filiera corta contenuti nella Bisaccia del Pellegrino.

 Info su #SienaFrancigena. #SienaFrancigena è un progetto dell’assessorato alle politiche per il turismo del Comune di Siena che si svolgerà, ogni domenica, dal 1 maggio al 26 giugno con partenza alle ore 9 da Porta Camollia. Il percorso ha una durata di circa 3 ore e si snoda per 4 km all’interno delle mura. Il costo del biglietto, comprensivo di guida, ingresso al Santa Maria della Scala e della “Bisaccia del Pellegrino” è di 20 euro e di 10 euro per bambini fino a 11 anni di età. Per informazioni e prenotazioni,  è possibile telefonare ai numeri 3476137678 e 3480216972 oppure scrivere un’e-mail a sienasms@c-way.it . La partenza è garantita indipendentemente dal numero dei partecipanti. Su richiesta la visita sarà svolta in lingua inglese

Dichiarazioni

"Con la terza edizione di #sienafrancigena - ha detto Sonia Pallai, assessore al turismo del Comune di Siena - prosegue il nostro lavoro sul turismo sostenibile, come forma di fruizione dei luoghi della nostra città attraverso eventi e progetti dal contenuto prevalentemente esperienziale, come il trekking urbano. Proprio attraverso una calendarizzazione stabile degli eventi dedicati alla Via Romea cerchiamo non solo di tenere alta l'attenzione sulla nostra città, ma anche di sviluppare un progetto turistico con al centro il Santa Maria della Scala, che permetterà di conoscere e apprezzare luoghi affascinanti anche al di fuori dalle solite direttrici di viaggio, come dimostra la partenza da Porta Camollia e l'arrivo a Porta Romana. La Via Francigena è entrata a far parte della nostra programmazione turistica stabile e ha generato progetti nuovi come il percorso dedicato ai bambini e, in piena continuità con i percorsi giubilari di aprile, è sicuramente un importante driver di sviluppo per la crescita del turismo sostenibile".

“La Via Francigena è divenuta esempio internazionale virtuoso di turismo sostenibile ed è divenuta palestra di dialogo fra enti locali, istituzioni, mondo del volontariato, università, operatori culturali, economici e turistici – ha detto Massimo Tedeschi, presidente dell'Associazione Europea delle Vie Francigene - Sicuramente l'esperienza di #SienaFrancigena arricchisce ed anima questo itinerario europeo e offre al territorio un bell'esempio di partecipazione. I camminatori che lo scorso anno hanno percorso almeno un tratto di Via Francigena sono stimati in 40.000 unità. Numero in aumento nel 2016 con un trend di crescita previsto pure nei prossimi anni. L'avvio del riconoscimento Unesco costituisce una attestazione dell’importanza e delle potenzialità del progetto della Francigena”.

"Quasi 690mila presenze turistiche annuali legate più o meno strettamente al percorso della Francigena e alle attrattive ivi situate dimostrano una vocazione turistica dei territori francigeni già oggi presente e vitale,  che genera un ammontare di spesa complessiva per consumi di circa 68 milioni di euro ed ha attivato nel 2012 49 milioni  di euro di PIL e 881 unità di lavoro, pari rispettivamente allo 0,04%  del PIL regionale - ha ricordato Enrico Conti dell'Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana - Gli investimenti per la messa in sicurezza e la fruibilità della Via Francigena degli ultimi tre anni, pari a 8,8 milioni di euro, hanno invece attivato un PIL di circa 6 milioni di euro ed un’occupazione pari a 118 unità di lavoro aggiuntive. Le presenze turistiche aggiuntive generate tra il 2009 e il 2012 dalla maggiore fruibilità del percorso, effetto anche degli investimenti attuati, sono invece stimate in 64.200, pari a una spesa per consumi turistici di circa 6,3 milioni di euro che ha generato un’attivazione di 4,6 milioni di euro e 82 unità di lavoro." 

#SIENAFRANCIGENA

QUANDO

Ogni domenica, dal 1 maggio al 26 giugno, con partenza alle ore 9 da Porta Camollia

LE TAPPE DEL PERCORSO

#SienaFrancigena si snoda lungo un percorso di 4 Km, da Nord a Sud, all’interno della mura storiche, facendo tappa nei luoghi più importanti che raccontano la città nel Medioevo e la vita dei viandanti durante il loro viaggio da Canterbury a Roma, lungo la Via Francigena.

Tappa 1. Porta Camollia

Documentata, già nell’XI secolo, Porta Camollia è uno degli accessi più antichi della città e storicamente quello più difeso dai senesi per il suo affaccio verso Firenze. Lungo l'arco esterno della Porta domina lo stemma mediceo e l'iscrizione Cor magis tibi Sena pandit (Siena ti apre il cuore più della sua porta), simbolo dell'ospitalità senese.

Tappa 2. Via Camollia

A Siena il tratto urbano della Via Francigena fu selciato dal Comune nel 1264 per rendere il percorso più comodo e agibile per i pellegrini. Via Camollia era la strada principale che portava in direzione del Duomo.

Tappa 3. Chiesa di San Pietro alla Magione

Poco prima del 1148 i Cavalieri del Tempio si insediarono in Via Camollia, nell'antica chiesa di San Pietro. Attorno alla chiesa fu costruita la “Magione”, ovvero le case con portico circondate da mura di cinta in cui sostavano i membri dell’Ordine durante il cammino verso Gerusalemme. Dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Templari, la chiesa e tutti i suoi beni passarono all'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitani, successivamente chiamati Cavalieri di Malta.

Tappa 4. Casa di Baldassarre Peruzzi

Situata al numero civico 168 di Via Camollia, la costruzione presenta un primo impianto romanico con archi in pietra. Qui nacque l’architetto, Baldassare Peruzzi (Siena, 1481 - Roma 1536).

Tappa 5. Chiesa di Santa Maria in Portico a Fontegiusta

Sempre lungo Via Camollia si incontra la Chiesa costruita tra il 1479-1484 per ringraziare la Madonna della vittoria ottenuta dai senesi contro i fiorentini durante la battaglia di Poggio Imperiale. L'edificio sorse a ridosso delle mura, inglobando il portico del “gabellino” (stanza dove i gabellieri riscuotevano i dazi, le gabelle alle porte della città) della Porta di Pescaia (inserita nella cinta muraria della prima metà del XII sec. in cui si conservava un'immagine della Vergine con Bambino affrescata intorno al 1380.

Tappa 6. Via dei Pellegrini

Continuando da Via Camollia verso Via Montanini e poi Banchi di Sopra si arriva a Via dei Pellegrini. Il nome della strada è legato al fitto passaggio di coloro che si dirigevano in pellegrinaggio. Da qui si arriva in Piazza Duomo attraverso le scale oppure continuando la salita, lungo Via dei Fusari. 

Tappa 7. Duomo

La Cattedrale di Siena dedicata alla Madonna Assunta fu consacrata nel 1179 da papa Alessandro III. Nella facciata dominano i colori bianco, verde, rosa e oro, riportato alla luce grazie ad un recente intervento di restauro. Numerosi sono i capolavori presenti, a partire dal pavimento, un esempio unico nella storia della pavimentazione lapidea, con oltre 50 commessi marmorei istoriati ed eseguiti con la tecnica del graffito e della tarsia. Nel corso dei secoli grandi artisti hanno contribuito a rendere unica la cattedrale senese: Donatello, Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini, solo per citare i più conosciuti. Degna di nota è anche la Libreria Piccolomini in cui l'artista umbro Pinturicchio narra, con il gusto per la descrizione e l'accuratezza dei dettagli, scene della vita di Pio II (papa senese). 

Tappa 8. Lo Spedale di Santa Maria della Scala

Documentato dal 1090 deve il nome alla sua posizione davanti alle scale che conducono al sagrato del Duomo. Inizialmente di dimensioni modeste, era destinato ad accogliere i pellegrini ed aiutare i poveri. Sin dagli inizi del Trecento uno Statuto ne regolava la vita e l'autonomia, dimostrandosi talmente efficace da essere preso a modello da Gian Galeazzo Visconti e dal duca di Milano, Francesco Sforza i quali inviarono a Siena i propri emissari per studiarne la gestione e l'organizzazione. I pellegrini, ospitati assieme ai malati nell'omonima Sala del Pellegrinaio, ricevevano pane, vino, cibi cotti. Oggi il Santa Maria della Scala si presenta come una realtà culturale polivalente europea, in grado di rispondere efficacemente alle necessità delle grandi collezioni senesi e alle crescenti necessità di studio, di ricerca e turistiche.

Tappa 9. Porta Romana

Anticamente detta Porta Nuova, costruita tra il 1327 e il 1329, è la più grande delle porte di Siena. Attraverso Porta Romana i pellegrini (“romei”) entravano a Siena per dirigersi verso nord attraverso la Via Francigena. Usciti da Porta Romana, il percorso francigeno si snodava verso sud, attraverso le Crete senesi, un territorio aspro e difficoltoso sia in estate che in inverno. Qui i pellegrini bisognosi potevano trovare riparo nella Grancia di Serre di Rapolano di proprietà dell'Ospedale di Santa Maria della Scala. Dalle Crete si proseguiva fino alle vallate del territorio della Berardenga (dove oggi si trova Castelnuovo Berardenga) dominato da fitta boscaglia e coltivazioni.

INFO

La partecipazione al trekking comprensiva di guida, ingresso al Museo e "pranzo al sacco" prevede un costo complessivo di € 20 a persona e di € 10 per i bambini fino a 11 anni
Partenza ore 9 da Porta Camollia e prenotazioni entro le ore 16 del sabato
PRENOTAZIONI

C-Way, Palazzo Squarcialupi 
 Tel. +39 347 6137678 - +39 348 0216972
sienasms@c-way.it