Da non perdere - Comune di Siena

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Da non perdere

Palazzo Pubblico Museo Civico
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Simbolo dell’indipendenza e della ricchezza di Siena, è uno dei più importanti esempi di architettura gotica civile nel mondo. Il Palazzo è uno scrigno di capolavori d’arte. Alcune delle sale più belle appartengono al Museo Civico e sono aperte al pubblico: la sala del Mappamondo con la conquista del castello di Giuncarico ultima opera di Duccio di Buoninsegna (1315 - 1320), la Maestà (1315-1321) e il Guidoriccio (1328 - 1329) di Simone Martini. Ci sono la Cappella interna, la Sala del Concistoro e la Sala della Pace con le immagini del Buono e Cattivo governo affrescate da Ambrogio Lorenzetti (1338-39) dove è possibile vedere la città medioevale con le sue botteghe e i suoi artigiani. Al centro dell’Allegoria del Buon Governo, una donna vestita di bianco distesa su un’armatura è l’emblema universale della Pace scelto dall’Unesco.

 

 

Complesso Museale di Santa Maria della Scala

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Era uno dei più antichi ospedali del mondo sorto lungo la Via Francigena per dare assistenza ai pellegrini che andavano a Roma. La sua istituzione si deve ai canonici del Duomo anche se la leggenda parla del calzolaio Sorore morto nell’anno 898 d.C. Il ciclo pittorico della Sala del Pellegrinaio racconta la vita dell’Ospedale che si occupava di fornire le cure mediche ma anche l’assistenza ai bambini abbandonati chiamati “gettatelli”. Oggi è un Complesso museale che ospita esposizioni permanenti, mostre e conferenze.Nei seminterrati del Santa Maria della Scala troviamo l’Oratorio di Santa Caterina della Notte dove, secondo la tradizione, Santa Caterina si recava dopo aver assistito gli infermi, per riposare su un giaciglio visibile da una finestrella sulla parete sinistra. I sotterranei ospitano il museo archeologico in un labirinto di sale e cunicoli scavati nel tufo.

 

 

 

Il Duomo e la sua piazza

La facciata del Duomo, iniziata alla fine del Duecento da Giovanni Pisano, ci offre tutta la sua spettacolare bellezza grazie al recente restauro. A destra, nella piazza Jacopo della Quercia, i resti del “Duomo nuovo”, che i Senesi cercarono di costruire prima che la peste del 1348 e il cedimento del suolo li costringessero a abbandonare il progetto. Il facciatone del “Duomo nuovo”, accessibile dal Museo dell’Opera, salendo 130 scalini, offre un bellissimo panorama della città. Il pavimento del Duomo è una “Bibbia per immagini” con 56 riquadri di marmo a intarsi e graffiti eseguiti fra il 1369 e il 1547 su disegno di grandi artisti come Matteo di Giovanni e Domenico Beccafumi. A sinistra la “Libreria Piccolomini” e all’interno delle navate le opere dei più grandi scultori italiani: Nicola Pisano, Donatello, Michelangelo e Bernini.

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