L'assessore Tarquini ha firmato stamani l'accordo territoriale di genere 2013-2014 - Comune di Siena

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L'assessore Tarquini ha firmato stamani l'accordo territoriale di genere 2013-2014

 

La sottoscrizione del nuovo Accordo (è il terzo, ndr) consentirà di rafforzare percorsi di cittadinanza di genere, già avviati nel corso degli anni, con l’obiettivo di renderli costanti nel tempo. Il documento di attuazione ha due finalità: contrastare gli stereotipi di genere e intervenire a sostegno della conciliazione vita-lavoro.

E per la diffusione delle politiche di genere quale migliore ambito se non le scuole? Agire, cioè, nei luoghi di formazione per eccellenza dove è possibile intervenire nei processi culturali per gettare le basi di nuovi modelli relazionali e comportamentali, che trovino forza nell’acquisizione della consapevolezza di un’equità veramente in essere.

<<Il progetto dell’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore Tarquini – coinvolgerà gli studenti senesi di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori, con iniziative volte a favorire la condivisione delle responsabilità familiari uomo-donna; la valorizzazione della figura femminile nelle varie professioni e all’interno della condizione socio-economica>>. L’accordo prevede altri interventi che verranno presi sui tempi ed orari della città per favorire una migliore conciliazione tra i momenti di vita e i momenti di lavoro. Così saranno messe in atto azioni specifiche per l’attuazione, da parte di aziende private e pubbliche, di politiche family friendly per la creazione, o implementazione, di asili aziendali e l’attivazione di formule organizzative, in grado di facilitare la conciliazione della vita familiare con quella lavorativa, attraverso la flessibilità oraria e il telelavoro.

Come ha evidenziato l’assessore <<intervenire in percorsi educativi, fin dalle fasce più giovani della popolazione, permette, culturalmente, di eliminare preconcetti stereotipati che ancora gravano sul ruolo della figura femminile all’interno della nostra società, e che sempre più, a dispetto del progresso e dell’emancipazione raggiunta, condizionano, talvolta anche con risvolti tragici, il rapporto uomo-donna all’interno dell’ambito affettivo, familiare e lavorativo>>.